Con Odysseus la casa inaugura una nuova stagione creativa e un nuovo capitolo nella propria storia, gettando le basi per la sua sesta famiglia di orologi.

I più lo hanno definito “sportivo”, per altri il termine in questione è addirittura riduttivo poiché è complicato catalogare un modello che esula dagli abituali canoni estetici della Maison e più in generale da quelli cui l’orologeria sportiva tout court ci ha abituato. Di certo Odysseus, il più recente e innovativo segnatempo realizzato dalla Manifattura sassone, non è passato inosservato e anzi ha fatto parlare di sé sin dal suo lancio ufficiale avvenuto lo scorso 24 ottobre. Una data scelta in maniera non casuale, in quanto ha coinciso con il 25° anniversario della presentazione al Castello di Dresda da parte di Walter Lange e Günter Blümlein delle prime collezioni Lange che, nel 1994, sancirono il ritorno del brand nell’Olimpo dell’alta orologeria.
A essere sinceri di questo orologio, o meglio del progetto di un orologio sportivo in Casa Lange si discuteva da tempo, ben prima della sua nascita e del suo debutto pubblico: clienti, collezionisti e estimatori del marchio chiedevano a gran voce un esemplare del genere già una decina di anni fa e la Casa si è presa un periodo di “riflessione” prima di accontentarli perché, com’era intuibile, addentrarsi in questa avventura avrebbe potuto significare introdurre un elemento di forte cambiamento nel proprio percorso stilistico. Una rivoluzione epocale per qualcuno, per altri la naturale evoluzione di una gamma che si inoltra in territori fino a oggi inesplorati, fatto sta che il risultato è sotto gli occhi di tutti ed è, possiamo dichiararlo senza ombra di dubbio, sorprendente!
Non si rischia di sbagliare, tuttavia, quando si afferma che, anche nel momento di massima espansione creativa, la Maison è riuscita a rimanere incredibilmente fedele a se stessa e al proprio percorso professionale tanto da dare vita a un modello che ribadisce la sua totale appartenenza all’universo Lange, una creazione che ricalca a pieno la filosofia della Manifattura rivendicando l’obiettivo di mantenere saldi i principali codici estetici e il medesimo livello tecnologico delle collezioni che l’hanno preceduta.
Allo stesso tempo con Odysseus sono state prese delle decisioni coraggiose, prima fra tutte quella di adottare l’acciaio sia per la cassa che per il bracciale, dando così vita a quello che la Casa stessa definisce il suo “primo orologio in acciaio inossidabile prodotto in serie”. Oltre a intercettare l’interesse di nuovi potenziali clienti con questo cambio di prospettiva si è deciso di accontentare quegli estimatori storici del marchio che al momento dell’acquisto di un Lange potranno finalmente godere di un’opzione alternativa ai metalli nobili quali oro o platino. Con la garanzia assoluta di ritrovare il medesimo elevatissimo standard di finiture che caratterizza da sempre tali esemplari. A partire dalla cassa suddivisa in tre parti, di 40,5 millimetri di diametro e 11,1 millimetri di spessore, dove è particolarmente significativa la sezione centrale profilata e leggermente sporgente con superfici decorate da …

Vuoi leggere l’articolo nella versione integrale?Abbonati a Orologi.it!

ACQUISTA ONLINE LA RIVISTA