Chi si reca a Denver in Colorado, nel Parco di Mountain View, osserva un eccellente panorama delle Montagne Rocciose ma ammira anche la grandiosa meridiana ideata da George Cranmer negli anni quaranta. La leggenda narra che il manager, responsabile dei parchi dell’intera città, mentre visitava la California rimase affascinato da un piccolo orologio cinese. Egli allora pensò che una meridiana, a misura di persona, avrebbe potuto valorizzare il Parco di Denver, che alla fine prese il suo nome ma che è noto anche come Sundial Park e Inspiration Point.

Il punto focale dell’area verde, ampia 10 ettari, è una terrazza di 100 metri quadrati lastricata in pietra arenaria, costruita impiegando persone non qualificate e disoccupate nell’ambito dei progetti pubblici del New Deal americano. Nella piazza, scenario di spettacolari tramonti, si trova la maestosa meridiana, che misura il passaggio del tempo con precisione – “diciassette secondi a est del 105° meridiano” -, al punto che è possibile perfino impostare l’orologio. E, notava Cranmer, se sbaglia di un’ora è solamente perché alcuni visitatori dimenticano di considerare l’ora legale!

Il quadrante – diametro di circa 2 metri, spessore di 15 centimetri e pesante 4 tonnellate – ha la forma rotonda di un disco, è in granito rosa, estratto a Lione, ed è inclinato sul bordo per allinearsi parallelamente all’equatore terrestre. E’ sostenuto da un imponente gnomone in acciaio inossidabile – diametro di circa 8 centimetri, peso 300 chilogrammi -, inserito perpendicolarmente al centro del disco – 50°17 -, dal quale sporge di 90 centimetri. Nell’iscrizione alla base è descritta la posizione dell’asse dello gnomone, elevato di 39°43′ nella direzione del nord polare.

Le due superfici del quadrante solare sono incise da caselle numerate, due volte da 1 a 12, in modo da poter segnare tutte le ore del giorno. D’inverno l’ombra dell’asta marca le ore sulla parte interna della scultura astronomica – “In winter here I mark the hours” -, mentre d’estate illumina il quadrante esterno – “In summer on this side” -.

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