Come l’Orologio ad acqua del Pincio scandisce il tempo.

L’Orologio ad acqua del Pincio è un affascinante idrocronometro, ideato e costruito nel 1867 da Giovanni Battista Embriaco, sacerdote domenicano con la passione per l’orologeria. Installato pochi anni dopo (1873) nel grande parco di Villa Borghese a Roma, misura il tempo dal centro di una fontana ovale in Viale dell’Orologio, disegnata dall’architetto Gioacchino Ersoch. Presentato all’Esposizione Universale di Parigi, il segnatempo del geniale Embriaco conquistò subito anche l’interesse di molti esperti internazionali, che ne acquistarono il brevetto per abbellire le fontane pubbliche delle loro città.

L’idrocronometro di padre Embriaco affascina turisti e passanti

Il particolare meccanismo, progettato con la consulenza di Antonio Bedetti, applica in modo innovativo nozioni di fisica, idraulica e meccanica. Privo di complicati ingranaggi, esso utilizza ingegnosamente il flusso dell’acqua come fonte di energia, per attivare l’isocronismo del pendolo e caricare l’orologio, che in origine aveva pure il dispositivo acustico della suoneria per i quarti e le ore. Il cuore dell’orologio è ben protetto dietro pannelli di cristallo trasparente, montati su una rurale torretta in ghisa, fusa in modo da simulare i tronchi di un albero. La struttura, perfettamente integrata nel giardino circostante, è collocata sopra una formazione rocciosa, coperta di vegetazione, su cui scende copiosamente l’acqua.

http://www.orologiodelpincio.it/

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