Ovvero l’inedita e luminosa nuance che impreziosisce non solo il quadrante ma anche la cassa del nuovo Mogador, un orologio “artistico” che vanta altresì un movimento di manifattura recente vincitore del Concorso Internazionale di Cronometria.

“Patrimonio dell’umanità” UNESCO dal 2001, la Medina di Essaouira è ciò che rimane dell’antica Mogador, così come i grandi navigatori portoghesi del XVI secolo chiamarono questa città cosmopolita, adagiata sulla costa marocchina dell’Oceano Atlantico, meta fin dall’antichità di popolazioni berbere, cartaginesi, romane, arabe, ebree ed europee e diventata con il passare dei secoli un importante scalo marittimo aperto al commercio estero – ruolo che manterrà fino agli inizi del Novecento, quando verrà surclassata dal nuovo porto di Casablanca -. Un luogo suggestivo dunque, oggi a vocazione prettamente turistica, che la Manifattura Louis Moinet inevitabilmente rievoca con un segnatempo chiamato per l’appunto Mogador, un vero e proprio orologio “artistico”, centrato su 2 soli colori, disponibile con cassa in titanio grado 5 o in oro rosa, in entrambi i casi in edizione limitata a 3 esemplari abbinata a un effervescente quadrante blu. Particolarmente interessante si è rivelato il modello in titanio grado 5 fotografato in queste pagine, esemplificativo per quanto riguarda l’abbinamento dei “nuovi colori identitari” della Maison, secondo le parole dello stesso Jean-Marie Schaller, CEO, Direttore Creativo e fondatore nel 2004 a Saint-Blaise di questo Brand di alta gamma che intende omaggiare fin dalla ragione sociale la memoria del grande orologiaio francese vissuto a cavallo del Settecento e Ottocento. La gradazione “Argenté Polaire” del metallo si sposa infatti perfettamente con l’inedita tonalità “Bleu Moinet”: lo stile raro e prezioso del segnatempo si evidenzia allora di primo acchito nello scenografico quadrante – Particolarmente interessante si è rivelato il modello in titanio grado 5 fotografato in queste pagine, esemplificativo per quanto riguarda l’abbinamento dei “nuovi colori identitari” della Maison, secondo le parole dello stesso Jean-Marie Schaller, CEO, Direttore Creativo e fondatore nel 2004 a Saint-Blaise di questo Brand di alta gamma che intende omaggiare fin dalla ragione sociale la memoria del grande orologiaio francese vissuto a cavallo del Settecento e Ottocento. La gradazione “Argenté Polaire” del metallo si sposa infatti perfettamente con l’inedita tonalità “Bleu Moinet”: lo stile raro e prezioso del segnatempo si evidenzia allora di primo acchito nello scenografico quadrante – protetto da cristallo zaffiro antiriflesso dall’andamento leggermente convesso – la cui avanguardistica colorazione si sviluppa attraverso uno schema geometrico concentrico composto da tanti piccoli prismi le cui multiple sfaccettature investono di luce mutevole l’intero orologio. A incorniciare questo …

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