Foto di Louis Moinet

Materiali rari e preziosi raccontano l’universo artistico e l’approccio originale con la creazione orologiera propria di Louis Moinet: come i piccoli frammenti di polveri provenienti da Marte, dalla Luna e da Mercurio racchiusi nel quadrante del Sideralis Evo. Altrettanto creativo il quadrante-caleidoscopio dell’orologio Mobilis, che con il primo condivide la tecnica sofisticata del doppio tourbillon. Su orologi.it un approfondimento sui due orologi di Louis Moinet, appartenenti a due serie limitate di 12 esemplari.

Con il modello Sideralis prima, e con la sua versione scheletrata Sideralis Evo adesso, Louis Moinet è riuscito a conciliare due temi importanti della sua produzione: il tema astrale e le grandi complicazioni dell’orologeria.

Il primo è interpretato magistralmente attraverso il quadrante decentrato a ore 12, frutto della creatività e del profondo savoir-faire artigianale che caratterizzano i segnatempo prodotti all’interno degli Ateliers Louis Moinet, a Saint-Blaise. Esso è ottenuto mediante due dischi sovrapposti che ruotano in direzione contraria mostrando in successione il pianeta Marte, la Luna e Mercurio, ricordandoci che il tempo altro non è che una traduzione numerica dei movimenti astrali.

Ma ciò che è particolarmente interessante è l’approccio di Louis Moinet con questa rappresentazione. Nella complicazione siderale ritroviamo, infatti, il tema iconico dell’animazione del quadrante: i due dischi si muovono e così facendo ricreano l’idea dei movimenti degli astri e dell’orologio come oggetto “vivo”; vi troviamo anche l’approccio artistico, legato alle tecniche di micro – pittura utilizzate per dipingere i due dischi; infine, i materiali utilizzati ci portano nel vivo del vocabolario orologiero della marca, con la sua predilezione per quanto di raro e inusuale è offerto dalla natura.

Ciascuna micro – pittura include, infatti, una piccola parte di “polvere” appartenente ai corpi celesti rappresentati: un piccolo frammento del pianeta Marte, polvere lunare e rarissimi frammenti del meteorite Sahara 99555, meglio noto come Rosetta Stone – secondo l’opinione più accreditata dalla comunità scientifica internazionale, tale meteorite proverrebbe da Mercurio e rappresenterebbe il più antico meteorite conosciuto, con un’età di 4,6 bilioni di anni! -.

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