Un magnifico opale iridescente che vira sui toni del blu e un legno pietrificato di circa 150 milioni di anni fa: questi i nuovi scenari sui quali prende vita ancora una volta il disegno allegorico, risalente al 1774, del Loving Butterfly Automaton di Jaquet Droz.

di Cesare Ruotolo

La Maison Jaquet Droz nasce a La Chaux-de-Fonds nel 1738 e grande fortuna incontra sotto la guida del fondatore, Pierre Jaquet-Droz, coadiuvato dal figlio Henri-Louis e dal figlio adottivo Jean-Frédéric Leschot. Una fortuna e un successo internazionali che accompagneranno la Manifattura per tutta la seconda metà del ’700; addirittura, in quegli anni lontani sarà il primo brand orologiero a essere importato in Cina, dove i suoi sofisticati segnatempo e gli straordinari automi e uccelli canori incanteranno la corte imperiale nella Città Proibita. Automi che sono stati un po’ la cifra identificativa della Maison nel corso di tutta la sua attività e in particolare dal 1774 in poi, dopo la presentazione di La Musicienne, L’Ecrivain e Le Dessinateur – ovvero La Musicista, Lo Scrittore e Il Disegnatore, realizzati da Henri-Louis con l’aiuto di Leschot -, perfettamente funzionanti ancora oggi dopo un accurato restauro e conservati presso il Musée d’Art et d’Histoire di Neuchâtel. Ed è proprio dalla matita del Disegnatore che arriva l’immagine che la moderna Manifattura, oggi appartenente a Swatch Group, ha reinterpretato come “animazione” nel 2017 sul modello Loving Butterfly Automaton. Tra gli schizzi che l’automa era in grado di riprodurre, infatti, anche “Le Papillon conduit par l’Amour”, una graziosa raffigurazione di un cherubino su un carro trainato da una farfalla. Quanto al significato di questa allegoria, la spiegazione più verosimile vede Amore, l’Eros del mondo greco, su un carro – simbolo di vittoria – sottomettere l’Anima, Psiche, che nel mondo classico veniva rappresentata come farfalla.
Il Loving Butterfly Automaton, come indica il nome, rientra nella collezione Automata che ospita orologi con animazioni meccaniche in 3 dimensioni. E per quanto concerne questo segnatempo in particolare, in tutte le sue varianti – comprese le nuovissime versioni “Opal” e “Chinchilla Red” presentate in queste pagine -, l’animazione ha richiesto 3 anni di studio e prevede che la grande farfalla al centro del quadrante scuota le ali con ritmo regolare che le ruote del carro comincino a girare: in realtà, a girare è solo una delle due ruote, un escamotage per rendere al meglio, grazie alla sovrapposizione alternata di raggi mobili e fissi, l’illusione ottica del movimento. Per quanto riguarda poi la cassa del Loving Butterfly Automaton, per tutte le varianti misura 43 millimetri di diametro per circa 17 millimetri di spessore ed è impermeabile fino a 3 atmosfere di pressione, abbinata a un cinturino nero in alligatore con bordi ripiegati a mano e fibbia déployante, mentre il quadrante Petite Heure Minute è decentrato al 12. A vista sul fondello in zaffiro della cassa, il movimento che supporta le informazioni orarie è il calibro automatico JD 2653 AT1 con 57 rubini, bilanciere che lavora a una frequenza di 4 Hz pari a 28.800 alternanze/ora, spirale e anse dell’ancora in silicio, doppio bariletto che garantisce una riserva di carica di 68 ore, ponti piatti decorati a Côtes de Genève, massa oscillante in oro rosso o bianco 22 carati scheletrato e raggiato; a questo si aggiunge un meccanismo a carica manuale con triplo bariletto che muove le ali della farfalla – 300 battiti in circa 2 minuti – e la ruota del carro agendo sul pulsante coassiale alla corona.
Scendendo invece nel dettaglio delle varianti del Loving Butterfly Automaton, le casse dalla struttura classica e lineare possono essere in oro rosso o in oro bianco, abbinate a svariate combinazioni di quadranti minerali. Quadranti rari e preziosi in quanto, anche alle prese con lo stesso materiale, non saranno mai perfetta- mente uguali. Ad accomunarli, l’accurato pro- cedimento artigianale messo in atto nella loro realizzazione. Si inizia selezionando le pietre, in collaborazione con i migliori esperti; pietre semipreziose che provengono dai più svariati luoghi del pianeta e sono riunite nei laboratori …

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