Con il superbo Master Grande Tradition Gyrotourbillon Westminster Perpétuel Jaeger- Lecoultre porta a nuovi livelli di eccellenza la sua straordinaria collezione di alta orologeria, mettendo in campo in una sola volta i tanti e diversi savoir-faire che hanno costruito e che continuano ad alimentare la meritata fama della manifattura di Le Sentier.

Di fronte a una creazione come il Master Grande Tradition Gyrotourbillon Westminster Perpétuel non possiamo che adottare diversi punti di osservazione. La complessità dell’orologio è tale, infatti, da richiedere necessariamente una “scomposizione” dei suoi elementi topici. Non solo. Poiché vanta tra le sue funzioni anche una ripetizione minuti con carillon Westminster, i sensi che dobbiamo utilizzare per apprezzarne caratteristiche e qualità sono più d’uno. Tutto ciò, però, a patto di non dimenticare, passaggio dopo passaggio, che le funzioni e le specialità tecniche di questa superba creazione di Jaeger-LeCoultre in verità lavorano in perfetta sintonia e in uno spazio davvero molto ridotto: basti pensare che il calibro 184, movimento meccanico a carica manuale che governa l’orologio, misura 33,5 millimetri di diametro e 8,9 millimetri di spessore! Uno spazio sufficiente ai progettisti di Jaeger- LeCoultre per realizzare una macchina di straordinaria complessità che conta ben 1.050 componenti, tra i quali 126 rubini, il cui funzionamento è assicurato da 2 bariletti che garantiscono una riserva di carica di 52 ore e da un organo regolatore a 28.800 alternanze/ora.

Iniziamo la nostra “scomposizione” dal Gyrotourbillon, ovvero un tourbillon multiasse costituito non da una ma da due gabbie che dunque ruotano su due assi e diverse velocità – 24 secondi la gabbia interna e 1 minuto la gabbia esterna -. Rispetto a un tourbillon tradizionale, il vantaggio è quello di “correggere” gli anticipi o i ritardi dovuti alla forza di gravità non solo con l’orologio in posizione verticale – come era nei vecchi orologi da tasca, per i quali il tourbillon era stato concepito all’inizio dell’Ottocento – ma nelle diverse posizioni che l’orologio può assumere quando viene indossato al polso. Come è noto, già in passato la Manifattura Jaeger- LeCoultre si è cimentata nella realizzazione di tourbillon multiasse: nel 2004 con il Master Gyrotourbillon 1, nel 2008 con il Reverso Gyrotourbillon 2, nel 2013 con il Master Grande Tradition Gyrotourbillon 3 Jubilée e nel 2016 con il Reverso Tribute Gyrotourbillon. Rispetto a questi importanti precedenti nel Master Grande Tradition Gyrotourbillon Westminster Perpétuel è stata realizzata un’importante miniaturizzazione del tourbillon stesso, che è stato finalmente adeguato alle esigenze di indossabilità al polso di un orologio di questo grado di complessità.

Dicevamo della ripetizione minuti con suoneria Westminster, ovvero dell’altra importante chiave di lettura del Master Grande Tradition Gyrotourbillon Westminster Perpétuel. Anche in questo caso i progettisti della Manifattura di Le Sentier non si sono “accontentati” di fornire un’indicazione sonora del tempo ma, mettendo a frutto la lunga tradizione in materia – Jaeger-LeCoultre può vantare oltre 200 calibri con suoneria nel suo repertorio storico e moderno -, hanno ricercato l’eccellenza. Tale è appunto la ripetizione minuti con carillon Westminster – nome chiaramente derivato dalla melodia dell’orologio che troneggia sulla celebre torre londinese -, complessa da realizzare e dunque appannaggio di pochissimi maestri orologiai, ottenuta mediante 4 gong e 4 martelletti.

Diversamente da una …

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