ALLA BASE DELLA PRODUZIONE DELLA MANIFATTURA SASSONE, ATTENTA AI TEMI DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E DELLE EMERGENZE UMANITARIE E FEDELE, NEL DESIGN, ALLO STILE MINIMALISTA DELLA DEUTSCHER WERKBUND, ASSOCIAZIONE TEDESCA DI INIZIO NOVECENTO DALLA QUALE NEGLI ANNI VENTI DISCENDERÀ IL MOVIMENTO DEL BAUHAUS

di Cesare Ruotolo

Il “Good Design Award” è un premio dedicato all’eccellenza e all’innovazione nel design, la cui prima edizione risale al 1950. Dal 1996 viene conferito dal Chicago Athenaeum, Museo Internazionale di Architettura e Design fondato nel 1988 a Chicago, una delle capitali dell’architettura contemporanea, ma dal 2004 di stanza a Galena, con varie sedi in altre località dell’Illinois e alcuni centri anche in Europa. Gli interessi del Museo americano vertono su più settori e abbracciano anche il design industriale, la grafica, l’architettura del paesaggio, la pianificazione urbana. Inoltre, dal 2009 il Chicago Athenaeum si occupa anche del “Green Good Design Award”, un ulteriore riconoscimento internazionale per le aziende e i creativi di tutto il mondo le cui attività contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere la sostenibilità, all’insegna del motto “Build A Better World Now”.

Un riconoscimento che può riguardare singoli prodotti così come progetti di edifici e piani urbanistici all’avanguardia: è il caso di Amburgo che, sempre per il 2021, è stata nominata “Green City of the Year”. Tra i recentissimi vincitori dei “Green Good Design Awards 2021” – assegnati lo scorso maggio e in mostra dal 14 maggio al 15 giugno al “Green Good Design Show” presso l’European Centre di Atene -, anche Nomos Glashütte con il suo Tangente neomatik 41 Update, un segnatempo che com’è tipico della Manifattura tedesca unisce l’antico savoir-faire proprio della cittadina sassone, che nel 2020 ha festeggiato 175 anni di tradizione orologiera, a soluzioni e tecnologie innovative, non ultimo un processo di produzione sostenibile, a impatto zero. Il primo esemplare di Tangente risale al 1992, e diventa subito un’icona per il suo design razionale e funzionale in stile Bauhaus, nonché uno dei più apprezzati orologi meccanici da polso tedeschi.

La successiva edizione con datario, l’attuale Tangente neomatik 41 Update, guadagna il Grand Prix d’Horlogerie de Genève nel 2018, l’iF Design Award nel 2019 e l’European Product Design Award, sempre nel 2019, mentre nell’anno in corso sia il modello base con quadrante bianco argentato – già in collezione – che la recentissima versione con quadrante blu notte – presentata al Salone digitale “Watches and Wonders Genève 2021” – sono stati insigniti come abbiamo detto del “Green Good Design Award”. Ed è la prima volta che Nomos Glashütte, dopo ben sei “Good Design Awards” ottenuti nell’arco della sua pur breve avventura nell’universo delle lancette – nel 1990 la fondazione del Brand; nel 2005 il primo movimento di manifattura -, riceve un premio per il suo impegno a favore dell’ambiente.

Da un punto di vista tecnico-estetico, la particolarità del segnatempo – con cassa bipartita in acciaio di 40,5×7,8 millimetri impermeabile 50 metri, doppio cristallo zaffiro ultrapiatto antiriflesso e cinturino nero in Horween Genuine Shell Cordovan con fibbia ad ardiglione – risiede naturalmente nell’esclusivo datario ad anello con doppio indice colorato – rosso nel modello chiaro; verde brillante luminescente nella nuova variante blu – che scorrendo sulla periferia del quadrante designa il giorno corrente. Una complicazione elaborata nel dipartimento di Ricerca e Sviluppo dal gruppo di Product Design Nomos e che può fregiarsi di un doppio brevetto: uno per l’ingegnoso meccanismo e uno per il display che consente di cogliere la data con un solo sguardo. Il tutto garantito dal movimento a vista sul fondello, il calibro automatico ultrasottile di manifattura neomatik DUW 6101 che misura 35,2×3,6 millimetri e supporta ore e minuti centrali, piccoli secondi al 6, 27 rubini, 21.600 alternanze orarie (3 Hz), scappamento proprietario Swing System Nomos con caratteristica spirale blu temperato – una delle firme della Maison -, regolazione rapida del datario sia avanti che indietro tramite corona, 42 ore di riserva di carica e i tradizionali decori tipici dell’orologeria sassone…

Leggi l’articolo completo su Orologi Le misure nel tempo n #345

Abbonati