Per il nuovo Executive Tourbillon Free Wheel con inedito calibro manuale un-176 i cui ingranaggi, ribaltati e “sospesi” sul quadrante scheletrato nonché evidenziati dalla carrure in zaffiro, sembrano fluttuare nel vuoto.

Con il suo design di grande impatto e immediatamente riconoscibile, la collezione Executive rappresenta al meglio, insieme alla linea Freak, il “volto” contemporaneo di Ulysse Nardin. La storica Maison di Le Locle – fondata nel 1846 e dal 2014 parte integrante del Gruppo Kering – è diventata celebre fin da subito per i suoi cronometri da marina, tra i più affidabili strumenti di precisione per la navigazione dell’epoca: e il legame con il suo grande passato a vocazione marinara si perpetua ancora oggi con le collezioni Marine e Diver, mentre la serie Classic, che conclude il catalogo, si ispira all’altrettanto importante tradizione artigianale della Manifattura e contempla straordinarie complicazioni come le Ripetizioni Minuti con jacquemarts. Per un’estetica più attuale bisognerà dunque rivolgersi agli Executive e ai Freak: e se lo stile avanguardistico di questi ultimi procede per sottrazione eliminando la corona dalla cassa – con le regolazioni orarie rese possibili tramite la ghiera girevole, mentre l’eventuale carica del movimento avviene sul fondello – e le lancette dal quadrante – con il movimento che roteando sul proprio asse fornisce le informazioni orarie -, un gusto moderno e scenografico caratterizza anche gli Executive; un design originale e dirompente che diventa spettacolare con il nuovissimo Tourbillon Free Wheel, prezioso orologio da collezione in edizione numerata ma non limitata. Ed è la prima volta per un Tourbillon di Ulysse Nardin.
Disponibile in oro rosa o in oro bianco, l’Executive Tourbillon Free Wheel vanta una cassa di 44 millimetri di diametro – per 13,5 millimetri di spessore – possente e insieme “ariosa” grazie all’originale costruzione che prevede la carrure in cristallo zaffiro come naturale prosecuzione dell’ampio vetro bombato che protegge il quadrante. Tale architettura innovativa, che rinuncia quindi alla lunetta e il cui sviluppo ha richiesto mesi e mesi di studio e di ricerca, rivisita altresì anche le tipiche anse lucide tripartite, con l’elemento centrale satinato – ora molto più largo e leggermente rialzato – che va quasi ad “ancorare” la carrure, mentre le consuete viti trattengono il cinturino integrato Carbon Leather, e dunque nero opaco e straordinariamente morbido e setoso al tatto, in alligatore con fibbia déployante in oro rosa o bianco conformemente al metallo della cassa. Sempre sulla carrure, ma in corrispondenza del 3 e del 9, due placche in oro lucido/satinato ospitano, a destra, la corona a vite scanalata e personalizzata con il logo della Maison – le iniziali UN tra le quali si inserisce un’àncora a richiamare le origini marinare del brand – e, a sinistra, il numero progressivo dell’esemplare in serie numerata. Cristallo zaffiro anche al centro del fondello che è chiuso con 6 piccole viti e consente un grado di impermeabilità garantito fino a 3 atmosfere di pressione: ma c’è da dire che in realtà attraverso il vasto oblò trasparente il movimento meccanico a carica manuale, con tecnologia in silicio, non si vede… o, meglio, si vede solo la scura platina rotonda dalla superficie granulosa percorsa da viti e rubini. Tutti gli ingranaggi del calibro UN-176 vengono infatti esibiti esclusivamente sul quadrante – ed è questo lo specifico dell’orologio -; si tratta di componenti per la maggior parte dorati/rodiati “poggiati” in elegante contrasto cromatico su una base nera in ardesia scolpita per quanto riguarda il modello in oro rosa e traforata per quanto concerne la variante in oro bianco: e l’effetto, alquanto suggestivo in entrambi i casi, è quello di preziosi elementi sospesi nel vuoto, volanti, fluttuanti e leggerissimi, quasi scollegati tra loro… Tra le caratteristiche principali del movimento di manifattura, sviluppato nei laboratori di La Chaux-de- Fonds e munito di certificato UN a garantirne le prestazioni, ricordiamo i 23 rubini, la frequenza di 2,5 Hz – pari a 18.000 alternanze orarie -, la riserva di carica di circa 7 giorni con indicatore lato quadrante e soprattutto il tourbillon nella cui gabbia è racchiuso, al posto del tradizionale scappamento ad àncora svizzera, l’esclusivo Ulysse Nardin Anchor Escapement che abbiamo già incontrato sul Freak Vision. Si tratta di uno scappamento a forza costante che predilige l’impiego del silicio a debole frizione e si basa sul principio dei meccanismi flessibili, sfruttando l’elasticità della spirale piatta; consta infatti di una cornice circolare con forchetta al centro che si muove senza frizione grazie al supporto di due molle a lama montate perpendicolarmente una sull’altra, con conseguenze positive sul bilancio energetico e sul livello costante delle oscillazioni del bilanciere. Tornando al quadrante, le cui informazioni orarie sono affidate alle stilizzate lancette bâton centrali di ore e minuti, davvero spettacolare risulta la visione tridimensionale degli ingranaggi ribaltati, dei quali è possibile verificare anche lo spessore grazie alla carrure trasparente in zaffiro nonché individuare facilmente nella gabbia del tourbillon gli elementi in silicio – il sistema bilanciere- spirale e la ruota di scappamento – grazie al colore blu-violetto che spicca con grande evidenza sulla base nera del fondo. Ad accentuare invece la sensazione di elementi “volanti” troviamo, infine, i vari ponti del movimento, compreso quello del tourbillon al 6 e dell’indicatore della riserva di carica al 4, sagomati a mo’ di boomerang, mentre l’effetto “leggerezza” è evidenziato dall’accurata scheletratura degli ingranaggi dorati/rodiati e dei vari rotismi.

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