Cinquant’anni fa Omega riceveva dalla NASA il “Silver Snoopy Award” per aver contribuito a salvare l’equipaggio della missione Apollo 13. Un anniversario che meritava di essere ricordato.

di Cesare Ruotolo

Esponente di quarta generazione dello storico Moonwatch, lo Speedmaster Serie Anniversario Co-Axial Master Chronometer Chronograph 42 mm “Silver Snoopy Award” rende omaggio a una piccola spilla in argento sterling 925 raffigurante il celebre bracchetto, creato dalla matita di Charles M. Schulz, in tenuta da astronauta. Una spilla che in realtà è un preziosissimo premio, il “Silver Snoopy Award” appunto, che la NASA conferì nel lontano 5 ottobre 1970 a Omega qualche mese dopo la fine della missione Apollo 13; una spilla che viene consegnata in casi rari ed eccezionali a coloro che hanno contribuito in maniera significativa “al successo delle missioni di volo spaziali con equipaggio”. Nel caso in questione la motivazione, da parte dell’agenzia aerospaziale americana, fu dettata dalla consapevolezza che se l’equipaggio era riuscito a tornare a casa sano e salvo era stato anche grazie alla partnership con la manifattura di Bienne. Secondo le stesse parole degli astronauti che parteciparono alla missione, dopo che i vari timer, segnatempo e attrezzature della loro navicella erano andati in tilt per l’esplosione di un serbatoio di ossigeno, costringendo l’equipaggio a trasferirsi nel modulo lunare, risultò infatti decisivo e fondamentale affidarsi a un precisissimo Speedmaster per eseguire tutte le operazioni da quel momento in poi. Operazioni che comportarono anche un remoto viaggio costeggiando il lato oscuro della Luna: non avendo energia sufficiente per girarsi e tornare “semplicemente” indietro, si pensò dunque di raggiungere il nostro satellite e, sfruttandone la gravità e il moto, ricevere il cosiddetto “effetto fionda gravitazionale”. Fu così che l’equipaggio riuscì a rientrare sulla Terra, con un bel tuffo al largo dell’Oceano Pacifico, il 17 aprile 1970, sei giorni dopo l’inizio della missione.
Bisogna ricordare a questo punto che il cronografo Omega Speedmaster aveva iniziato la sua avventura spaziale al servizio della NASA già all’inizio degli anni ’60 e che tra le sue tante missioni, oltre a quella sfortunata dell’Apollo 13, c’era stata ovviamente anche quella trionfale dell’Apollo 11 che nel 1969 aveva portato per la prima volta l’uomo sulla superficie lunare: e uno dei due astronauti – nello specifico, Buzz Aldrin -, indossava come ben sappiamo il mitico Speedmaster. Se poi qualcuno si stesse domandando quale collegamento possa avere avuto Snoopy con tutto ciò, diciamo che anche le vicende dell’“astro-bracchetto” risalgono ai primi anni ’60, con alcune strips realizzate da Schulz sulla scia dell’entusiasmo per le iniziali esplorazioni spaziali americane. Nei suoi viaggi di fantasia, infatti, Snoopy immaginava di essere il “primo beagle sulla Luna”: e da qui a diventare mascotte ufficiale della NASA, il passo è stato breve.
Oggi, dopo 50 anni dal conferimento dell’ambito premio, Omega presenta …

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