Con i nuovi modelli Speedmaster che vanno ad arricchire la leggendaria collezione di cronometri Omega nata ben 60 anni fa.

Sono trascorsi esattamente 60 anni dalla nascita della collezione Speedmaster della quale fa parte anche il primo orologio a essere stato indossato dagli astronauti sulla luna, un modello diventato, in qualche modo, il simbolo di Omega.

Il marchio che, nella sua lunga tradizione, è sempre stato un punto di riferimento quanto a innovazione, inizia il suo straordinario percorso produttivo a La Chaux-de-Fonds nel 1848, nell’azienda fondata dal ventitreenne Louis Brandt, trasformatasi poi, nel 1879, in una vera e propria manifattura sotto la guida dei suoi figli Louis-Paul e Cesar.

Nel 1894 vide la luce il calibro Omega da 19 linee che ebbe un successo tale che la Casa ne adottò il nome e fu anche il primo movimento a essere realizzato in serie. Nel 1901 venne lanciato un orologio speciale per motociclisti, che si poteva attaccare direttamente al serbatoio e che preannunciava il legame che da allora in poi il brand svizzero avrebbe avuto con il mondo dello sport, come sponsor ufficiale di diverse manifestazioni tra le quali anche i Giochi Olimpici a partire del 1932.

Tra le tante altre significative creazioni realizzate da Omega, ci sono il Seamaster del 1948, il primo orologio totalmente resistente all’acqua, il cronometro Constellation, del 1952 e del 1957 e, naturalmente, lo Speedmaster, l’orologio, scelto dalla NASA, che il 21 luglio del 1969 Neil Armstrong portava al polso quando mise piede sulla superficie lunare.

Proprio in occasione del 60° anniversario dalla nascita di questa collezione così importante, Omega propone due nuovi esemplari, ancora una volta caratterizzati da quel design immediatamente riconoscibile e universalmente apprezzato che da sempre conquista gli appassionati del settore.

Ma qual è il segreto del successo di questo modello che, in tutte le sue declinazioni, è diventato uno dei cronografi più famosi del mondo? Al di là dei suoi contenuti tecnici sempre in continua evoluzione, questo orologio vanta un’estetica senza tempo, ancora molto attuale dopo oltre mezzo secolo di storia, che si caratterizza per le anse ricurve e per la scala tachimetrica incisa sulla lunetta e non sul quadrante, funzione questa ideata per le corse automobilistiche, da cui il nome di “Speedmaster”.

Il quadrante essenziale e ben leggibile è un altro elemento che contraddistingue tutti gli esemplari della linea, così come il vetro bombato e le lancette Baton. Anche il nuovo Speedmaster 38mm ripercorre questa strada, mantenendo il suo look inconfondibile, seppure rivisitato in chiave attuale. Soprannominato “Cappuccino” e dedicato ai polsi femminili, questo modello presenta una cassa realizzata in acciaio e oro Sedna 18 carati, con il profilo delimitato da anse separate dal corpo centrale che ospita la corona scanalata e personalizzata con accanto i due pulsanti per le funzioni cronografiche.

Uno degli aspetti più interessanti dell’orologio è la lunetta impreziosita da un pavé di diamanti che circonda la scala tachimetrica posta su un anello in alluminio marrone, una scelta estetica raffinata in grado di coniugare l’eleganza delle pietre al carattere spiccatamente sportivo tipico della collezione.

Il quadrante bicolore, protetto da un vetro zaffiro bombato antigraffio e con trattamento antiriflesso su entrambi i lati, ospita indici applicati a bastone in oro Sedna 18 carati, così come le lancette per l’indicazione di ore, minuti e secondi cronografici, trattate con materiale luminescente. I tre contatori, dalla caratteristica forma ovale e di colore marrone, indicano al 3 i minuti cronografici fino a 30, al 6 le ore cronografiche, con inclusa la finestrella tonda del datario, e al 9 i secondi continui.

Su un medaglione posto al centro del fondello è inciso l’ippocampo simbolo dello Speedmaster che monta il movimento automatico calibro OMEGA 3330, completo di tecnologia Co-Axial, molla del bilanciere in silicio e con 52 ore di riserva di carica. Impermeabile fino a 10 atmosfere di pressione, è accompagnato da un cinturino marrone chiaro con cuciture a contrasto realizzato in pelle e chiuso da una fibbia déployante in acciaio.

Sempre nel solco della tradizione, il cronografo certificato COSC Speedmaster Racing Master Chronometer ripropone il quadrante con la caratteristica minuteria ”alternata” che ha fatto la sua prima comparsa nello Speedmaster del 1968 e che si ispira al mondo delle gare automobilistiche.

La cassa, del diametro di 44,25 millimetri e con un’impermeabilità garantita fino a 5 atmosfere di pressione, è realizzata in acciaio e presenta sul profilo la corona scanalata, inserita tra due spallette di protezione e personalizzata, con ai lati i pulsanti a pompa per la gestione delle funzioni cronografiche. Sormonta la carrure una lunetta in ceramica nera lucida con la scala tachimetrica, spazzolata in Liquidmetal®, una lega molto più resistente dell’acciaio sia ai graffi che alla corrosione. Protetto da un vetro zaffiro bombato antigraffio e con trattamento antiriflesso su entrambi i lati, il quadrante nero opaco con dettagli in arancione ospita indici a freccia smussati in oro bianco 18 carati rivestiti di SuperLuminova, così come la parte centrale delle lancette per ore e minuti e il terminale della sfera per i secondi cronografici.

Di ottima leggibilità anche i due contatori al 3 per i minuti e le ore cronografiche e al 9 per i secondi continui: la finestrella del datario è in corrispondenza del 6. Sul fondello un vetro zaffiro permette di ammirare il movimento automatico che anima l’orologio, il calibro OMEGA Master Co-Axial 9900, con certificazione METAS – Istituto Federale Svizzero di Metrologia – e con 60 ore di riserva di carica. Accompagna l’orologio un cinturino nero in pelle traforata, con rivestimento interno in caucciù arancione e chiuso da una fibbia déployante in acciaio.

Entrambi i modelli hanno una garanzia della durata di 4 anni.