Uno spettacolare e prezioso dégradé di zaffiri colora e illumina la lunetta del nuovo Oyster Perpetual Cosmograph Daytona in oro everose 18 carati: un autentico oggetto del desiderio per esteti raffinati e collezionisti in cerca di orologi speciali

Progettato per essere l’orologio perfetto nell’ambito degli sport
automobilistici e ovunque siano richieste prestazioni tecniche di livello superiore, il Daytona ha saputo interpretare il suo ruolo in ambito orologiero vestendo materiali e stili diversi, naturalmente senza mai perdere la propria vocazione sportiva e la propria identità. Neppure quando si è “vestito” di pietre preziose! E neppure quando l’incastonatura non si limita a essere la chiave di lettura di singoli dettagli ma diventa un codice interpretativo dell’orologio nel suo insieme: esattamente come nell’esemplare “Rainbow”, che appartiene alla collezione presentata nel corso di Baselworld 2018.
L’orologio è realizzato in oro Everose 18 carati, con 56 diamanti taglio brillante incastonati sulle anse e sulle protezioni della corona; ma a catturare lo sguardo è la lunetta, che al posto della tradizionale scala tachimetrica mostra uno spettacolare dégradé di zaffiri che riproduce i colori dell’arcobaleno. Gli stessi colori sono ripetuti sul quadrante, in 10 zaffiri che segnano le ore, sfumando dalle tonalità dei rossi, dei gialli, dei verdi, dei blu, fino al viola. La laccatura nera del fondo contribuisce a evidenziare i colori isolandoli dal contorno; stessa evidenza per le lancette in oro rosa con trattamento Chromalight e, soprattutto, per i tre contatori – minuti e ore cronografici, secondi continui -, realizzati in Gold Crystals rosa 18 carati, un materiale ottenuto mediante cristallizzazione di una lega di oro rosa; tale procedimento, messo a punto all’interno dei laboratori Rolex, permette di ottenere un effetto particolarmente luminoso, analogo, appunto, a quello che si ottiene con i cristalli.
Tutto ciò racconta senza dubbio un aspetto interessante della tradizione Rolex, che va oltre le normali contaminazioni tra orologeria e gioielleria. In senso stretto rappresenta un’espressione emblematica del know- how di Rolex nel campo dei materiali e, nello specifico, delle pietre preziose: il Marchio dispone infatti di un dipartimento interno di gemmologia e incastonatura dove convivono sofisticate strumentazioni per il controllo della qualità delle gemme con l’insostituibile competenza di personale specializzato. Qui i gemmologi controllano le pietre una a una, selezionando quelle che soddisfano i più alti criteri di qualità; compito degli incastonatori è invece quello di posizionarle e di fissarle sulla superficie dell’oro già preparata, in modo da farne risaltare al meglio la bellezza, il colore e la lucentezza. Tra questi due momenti numerose sono le fasi intermedie e le competenze messe in campo, che riguardano principalmente il taglio e che hanno come finalità, fase dopo fase, l’equilibrio sempre necessario tra criteri estetici e vincoli tecnici.
Dal punto di vista della strategia commerciale, il nuovo Daytona si rivolge a un collezionismo di nicchia, cresciuto soprattutto negli ultimi anni presso una clientela facoltosa ed esigente, attratta dall’originalità del progetto e dalla ricercatezza della realizzazione, ma soprattutto dall’esclusività dell’oggetto, potenzialmente unico. Se dobbiamo trovare un precedente a questo tipo di ricerca collezionistica, probabilmente dobbiamo andare a cercarlo proprio nelle piccole o piccolissime serie, o anche in dettagli che agli occhi di un non- collezionista possono legittimamente apparire superflui: una scritta sul quadrante di un colore particolare, la forma di una lancetta o dei numeri, il colore della ghiera e così via.
Tornando alle pietre preziose, ciò che va sottolineato è la specificità del “metodo” di Rolex, che affida alle gemme il compito di personalizzare e impreziosire i propri orologi senza che questo interferisca con i normali requisiti tecnici e qualitativi: affidabilità, precisione, resistenza ai campi magnetici e agli urti, impermeabilità e così via; in una parola, tutto ciò che permette a un segnatempo della Casa di ottenere la certificazione di Cronometro Superlativo.
Il nuovo Cosmograph Daytona “Rainbow” presenta la consueta cassa Oyster di 40 millimetri di diametro impermeabile fino a 100 metri, con corona a vite dotata del sistema di tripla impermeabilizzazione Triplock, pulsanti avvitati, fondello con scanalature fissato ermeticamente, vetro zaffiro inscalfibile. Nessuna variazione rispetto ai modelli non preziosi per il bracciale Oyster in oro Everose 18 carati costruito mediante tre file di maglie con inserti in ceramica che alternano superfici lucide e satinate; a sua chiusura il consueto fermaglio di sicurezza Oysterlock, dotato di maglia di prolunga rapida Easylink di 5 millimetri.
Il movimento è il calibro 4130 di manifattura Rolex, movimento meccanico a carica automatica con rotore Perpetual, ruota a colonne e innesto verticale per la gestione delle funzioni cronografiche, 28.800 alternanze orarie, spirale Parachrom blu paramagnetica con curva Rolex, bilanciere di grandi dimensioni a inerzia variabile; tale movimento ha un’autonomia di marcia di 72 ore e una precisione di +2/-2 secondi al giorno, come richiesto dagli standard di precisione della citata certificazione di Cronometro Superlativo ridefinita da Rolex nel 2015.
 
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