Il primo lancio dell’anno per Panerai è un’interessante novità nella collezione Luminor Marina, che accoglie un modello con cassa ultratecnologica in Carbotechtm, quadrante tipo “sandwich” illuminato da inediti dettagli azzurri in Superluminovatm e cinturino in Sportechtm.

Il 2020, per Panerai, è l’anno del Luminor. L’occasione, il settantesimo compleanno di questo celebre subacqueo professionale che nasce come evoluzione tecnica del modello precedente, il Radiomir, sostituendo la
luminescenza a base di radio con quella più innocua a base di trizio. Ma il suo è anche un aggiornamento stilistico: la cassa a cuscino con anse ricavate dal pieno viene infatti ripresa da un esemplare di Radiomir del 1940 al quale viene aggiunto un particolare proteggicorona a ponte, in grado di evitare anche infiltrazioni d’acqua, che da subito diventerà il principale elemento identificativo del nuovo segnatempo e sarà brevettato alla metà degli anni ’50. Torniamo al 2020. Il primo nuovo Luminor viene presentato a gennaio ed è un modello che fa parte della collezione Luminor Marina nata nel 1993 ispirandosi agli storici orologi creati per gli incursori della Regia Marina Militare Italiana della II guerra mondiale. I codici identificativi di questa serie caratterizzano anche il nuovo esemplare – a partire dal grado di impermeabilità garantito fino a 30 atmosfere di pressione – che però si distingue nettamente dagli altri componenti della famiglia. Il look “tuttonero” illuminato da dettagli azzurri in SuperLumiNovaTM dell’ultratecnologico Luminor Marina CarbotechTM 44mm se infatti non rappresenta una novità per il catalogo Panerai, lo è sicuramente per la collezione in questione. Un cambiamento estetico radicale, dunque, che avviene grazie alla contaminazione con alcuni materiali d’avanguardia, primo fra tutti il CarbotechTM, personale interpretazione del composito in fibra di carbonio sviluppato dal Laboratorio di Idee Panerai e lanciato nel 2015. L’aspetto del Luminor Marina CarbotechTM 44mm è senz’altro originale, con la cassa nera opaca striata dalla texture irregolare e disomogenea che muta in base al taglio del materiale rendendo ogni orologio uguale solo a se stesso, e le caratteristiche del CarbotechTM decisamente interessanti: ultraresistente a urti e corrosione, è più duro della ceramica e più leggero del titanio, con la cassa in questione che pesa appena 96 grammi; cassa costituita da sottili strati di fibra di carbonio sovrapposti a orientamento alternato e consolidati ad alta temperatura e pressione controllata insieme a un legante plastico di alta gamma, il cui acronimo PEEK sta per PolyEtherE- therKetone.
Se la tecnologia del materiale è avanguardistica, il design dell’orologio rispetta come abbiamo detto i codici della collezione a partire dal diametro consistente – che come dichiara lo stesso nome è pari a 44 millimetri, per uno spessore di 14,5 millimetri – della cassa a cuscino con anse perfettamente …

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