Gli piaceva camminare per il centro di Firenze la notte, quando tutto entra in una dimensione più umana, meno frenetica, quando il tempo riprende per poche ore il suo scorrere naturale. Aveva osservato Ponte Vecchio con le sue botteghe, aveva ascoltato il rilassante rumore dell’Arno che poteva ritornare a far sentire la sua sommessa e rilassante voce non coperta dal chiasso giornaliero. Si era poi diretto, quasi attirato da una forza sconosciuta, verso Piazza del Duomo, dove la visione della cattedrale e del battistero, dei marmi policromi illuminati, era uno spettacolo che gli toglieva sempre il fiato.

A un certo punto si accorse di una strana luce, proveniente da Piazza San Giovanni, per la precisione da una vetrina che emanava un intenso chiarore di una tonalità tra il verde e l’azzurro. Non aveva mai notato quel bagliore ma ben presto capì cosa lo aveva attirato lì.

Giunto di fronte alla bottega vide uno splendido orologio a pendolo, immerso in una luce ipnotica che per alcuni minuti non gli permise di distogliere lo sguardo dal movimento e dalle diverse sfumature che quella luce proiettava.

Questa è, ovviamente, una storia fantastica, così come fantastica è la storia che ebbe inizio nel capoluogo toscano nel 1860, in un piccolo negozio aperto da Giovanni Panerai sul ponte alle Grazie, negozio poi trasferitosi all’interno del palazzo arcivescovile in Piazza San Giovanni dove ancora oggi, dopo oltre un secolo e mezzo, ha sede quella che nel frattempo è diventata la Maison Panerai.

Le origini parlano, oltre che di alta orologeria, di amore per il mare e attenzione per le particolari necessità legate a questo mondo, di collaborazioni con la Regia Marina Italiana e di sperimentazioni; tutto ciò, nel 1916, portò a brevettare un composto a base di radio, recente scoperta del premio Nobel Marie Curie e in grado, se applicato nel mondo dell’orologeria, di rendere visibili anche in condizioni di scarsa luminosità le lancette e le cifre di un segnatempo. Tale composto prese il nome di Radiomir, come la prima creazione che, alla vigilia della seconda guerra mondiale, fu fornita agli incursori della Regia Marina.

Le caratteristiche di allora negli anni si sono modernizzate ma …
 
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