Ovvero, due dei capisaldi della filosofia di Parmigiani Fleurier, manifattura indipendente attiva da oltre 20 anni nella Val de Travers, dove realizza orologi capaci di raccontare una visione dell’arte meccanica sofisticata e rigorosa, aperta alle novità ma profondamente legata al passato e alla tradizione; è in quest’ultima, in particolare, che trovano ispirazione diversi modelli in collezione, ma anche particolari finiture applicate a quadranti e movimenti.

Circa 20 anni fa la linea Toric svelava al mondo dell’alta
orologeria lo stile di Parmigiani: uno stile elegante e ricercato, dove il più piccolo dei particolari è capace di rivelare una ispirazione speciale e di indicare una condivisione che va ben oltre l’estetica. Come nel caso della lunetta, con le sue scanalature ispirate alle colonne dell’antica Grecia, che meglio di tante parole rivela l’approccio con la creazione orologiera di Michel Parmigiani, fine restauratore di orologi antichi prima di essere il fondatore, nel 1996, dell’omonima Maison con sede a Fleurier, nella Val de Travers. Di questa esperienza resta una traccia importante in quell’incontro tra passato e presente che rappresenta un elemento costante della produzione della Maison, caratterizzata da un costante aggiornamento delle sue collezioni principali e quindi dalla volontà di attualizzare gli orologi attraverso un nuovo design o nuovi materiali, se non attraverso più sostanziali evoluzioni tecniche. L’indipendenza e la completa integrazione della Manifattura permettono, infatti, una reale libertà di creare e innovare restando assolutamente fedeli ai fondamenti della propria filosofia, così come ai propri standard di qualità; ecco perché in ogni esemplare della collezione Parmigiani Fleurier possiamo ritrovare una particolare coerenza espressiva, oltre alla garanzia di un’elevata qualità manifatturiera. Lo dimostrano senza incertezze i nuovi modelli della storica linea Toric presentati all’inizio dell’anno al Salone di Ginevra: il Quantième Perpétuel Rétrograde, l’Hémisphères Rétrograde Slate e il Toric Chronomètre. Tra tutti spicca naturalmente l’interpretazione ricercata del calendario perpetuo, con il suo datario retrogrado e le fasi lunari di precisione. Ad animare l’orologio il calibro PF333, un movimento meccanico a carica automatica di 12 linee, pari a 27 millimetri di diametro, con uno spessore di 5,5 millimetri, 414 componenti tra i quali 32 rubini, 2 bariletti montati in serie che garantiscono un’autonomia di carica di 50 ore, 28.800 alternanze orarie; decorato secondo i criteri propri dell’alta orologeria, tale movimento si distingue per l’anglage e la decorazione a Côtes de Genève dei ponti, mentre …

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