Foto di Studio Immagineria

Raccolgono la grande tradizione di cronografia della Manifattura e, al tempo stesso, ne esprimono le importanti potenzialità attuali: sono i cronografi della collezione Patek Philippe, con la loro inconfondibile eleganza tecnica e stilistica.

Tra tutte le complicazioni, il cronografo può vantare senza dubbio uno dei più alti livelli di gradimento da parte degli appassionati. A questa “regola” non scritta dell’orologeria non sfugge neppure una Maison come Patek Philippe, che sulle complicazioni ha costruito la sua fama straordinaria conquistando i più grandi collezionisti di tutti i tempi. A questa specialità orologiera la Manifattura ginevrina si è dedicata fin dalle origini – uno dei primi esemplari da tasca conosciuti, N. 10 051, fu completato nel 1856 mentre il primo cronografo da polso della Maison risale al 1923; dopo appena 4 anni, nel 1927, poteva iniziare una produzione regolare di cronografi, con o senza funzione rattrapante -: ne sono testimoni esemplari di grande valore storico che oggi si contendono le quotazioni da record nelle principali aste internazionali; basti citare la più recente e straordinaria aggiudicazione del Cronografo con Calendario Perpetuo Referenza 1518 del 1944 in acciaio, primo modello di serie di questa tipologia, venduto all’asta Phillips di Ginevra, nel novembre 2016, per 11 milioni di franchi svizzeri!

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