Nautilus e Aquanaut, ovvero le due linee che danno forma alla visione sportiva di Patek Philippe, reinterpretate di anno in anno e sempre perfettamente attuali.

Da oltre 40 anni la collezione Nautilus esprime l’eleganza sportiva di Patek Philippe, portando con sé la profonda carica innovativa che ha segnato la storia di questo orologio davvero speciale, disegnato nel 1976 dalla matita del grande Gérald Genta, e che per diversi aspetti ha cambiato radicalmente il concetto stesso di orologio di lusso, l’idea classica del design e, non ultima, la visione dei materiali. Tanti motivi che sono indubbiamente alla base del successo del Nautilus, e dunque della sua capacità di cogliere e interpretare in forme e dettagli estetici i cambiamenti in atto negli stili di vita e nella società contemporanea.

Con il Nautilus, insomma, l’orologeria ha ricevuto un nuovo paradigma di design, oggi universalmente riconoscibile, tanto da poter sperimentare una notevole varietà di funzioni senza perdere affatto la sua identità. In evidenza, tra le novità 2019, il Calendario Annuale con fasi lunari e visualizzazione delle 24 ore, per il quale la Manifattura ginevrina ha proposto la versione con bracciale acciaio associata a un quadrante blu: un ritorno in grande stile del colore con il quale il Nautilus debuttò nel 1976. Tecnicamente, invece, l’orologio rappresenta una nuova declinazione del modello con calendario annuale lanciato nel 2010, a sua volta abbinato alle fasi lunari e all’indicazione delle 24 ore: un orologio che è stato molto apprezzato dagli appassionati per l’utilità delle sue complicazioni; prima fra tutte, appunto, il calendario annuale, brevettato da Patek Philippe nel 1996, che permette di aggiornare automaticamente la data tenendo conto della diversa lunghezza dei mesi di 30 e 31 giorni e tale da richiedere una regolazione manuale soltanto nel passaggio tra febbraio e marzo; utile nella correzione del calendario è poi l’indicazione 24H, che appare nella parte inferiore del quadrante; complicazione particolarmente precisa, infine, quella delle fasi lunari, che richiede una correzione di un giorno ogni 122 anni! A gestire il tutto il calibro 324 S QA LU 24H/303, movimento meccanico a carica automatica formato da 347 componenti, con 28.800 alternanze/ora, una riserva di carica di 35-45 ore e rotore centrale in oro a 21 carati, visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. Presente da diversi anni in collezione nelle versioni in acciaio con quadrante argenté o nero, quest’anno – come dicevamo – la Manifattura ha proposto un interessante ritorno al blu, con il consueto motivo orizzontale inciso, una delicata sfumatura tendente al nero, indici e lancette in oro bianco con rivestimento luminescente. L’acciaio rimane il materiale di elezione per questo modello d’ispirazione sportiva, con cassa dotata di corona a vite e impermeabile fino a 120 metri e con bracciale nel classico design Nautilus che alterna superfici lucide e satinate.
Un’altra novità nella collezione maschile sportiva 2019 è rappresentata dalla referenza 5168G, una nuova versione dell’Aquanaut che mostra un quadrante e un cinturino verde kaki. Si tratta di una variante cromatica dell’Aquanaut Jumbo in oro bianco, la cassa misura 42,2 millimetri di diametro rispetto ai 40,80 millimetri della precedente referenza 5167, presentato nel 2017 in occasione del 20° anniversario della collezione: allora un omaggio a un modello giovane e sportivo caratterizzato da un motivo a scacchiera sul quadrante e sul cinturino in materiale composito nel colore blu; oggi un ampliamento di gamma nel colore verde kaki, che ricorda l’avventura, abbastanza inatteso ma piacevolmente interessante nel suo abbinamento con l’oro bianco. Il metallo prezioso è utilizzato anche sul quadrante nella realizzazione degli indici orari, dei minuti e delle lancette, tutti rivestiti in materiale luminescente. Quanto al cinturino, sono ormai note le sue caratteristiche di impermeabilità e resistenza alla trazione, all’usura, all’acqua salata e ai raggi ultravioletti; ad assicurarlo al polso è invece il nuovo fermaglio brevettato con quattro punti di attacco indipendenti che garantisce la massima sicurezza in apertura e in chiusura. L’orologio è impermeabile fino a 120 metri e dotato del calibro automatico 324 S C con data e secondi centrali, ovviamente più sottile rispetto alla variante più complessa con calendario annuale montata sul Nautilus referenza 5726, 3,3 millimetri rispetto ai 5,78 millimetri del Nautilus.
Nascono da una filosofia analoga i Nautilus Lady, sportivi impermeabili fino a 60 metri che non rinunciano, però, all’oro e alle pietre preziose. Novità di quest’anno un modesto restyling della cassa dei modelli a carica automatica, il cui diametro è stato leggermente aumentato, da 33,6 a 35,2 millimetri. Contemporaneamente è stata ampliata la gamma dei modelli contrassegnati dalla referenza 7118 e disponibili dal 2015 nelle varianti in acciaio e in oro rosa: nello specifico, rappresentano novità 2019 i modelli in acciaio con lunetta impreziosita di diamanti – 56 diamanti, per 0,67 carati di peso -, proposti con quadrante blu opalino, opalino argenté e grigio opalino sfumato nero; e ancora i modelli in oro rosa senza diamanti, con quadrante argentato o dorato. Nuovo, per tutti i modelli, il fermaglio Nautilus del bracciale con sistema di allungamento da 2 a 4 millimetri ottenibile tirando una o entrambe le parti del bracciale, anche tenendo l’orologio indossato al polso. Naturalmente nessuna variazione sul movimento, lo stesso montato sull’Aquanaut, ossia il calibro automatico 324 S C con data e secondi centrali, rotore centrale in oro a 21 carati, una frequenza di 28.800 alternanze/ora e una riserva di carica di 35-45 ore.

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