Foto di Patek Philippe

Il fascino prezioso di un orologio-gioiello o l’eleganza sportiva del Nautilus raccontati attraverso alcune delle novità presentate quest’anno dalla Manifattura di Plan-les-Ouates.

Dietro l’eleganza preziosa del Calatrava Haute Joaillerie Referenza 4899 Patek Philippe può raccontare oggi diverse pagine della sua lunga storia. Quella del Calatrava, certamente, che con il suo design e le sue linee eleganti ha definito lo stile Patek Philippe, fornendo al tempo stesso un punto di riferimento essenziale per tutta l’orologeria del Novecento, dagli anni Trenta del ventesimo secolo fino a oggi.

Ma anche la storia straordinaria di un movimento – il calibro 240, ultrapiatto a carica automatica con mini-rotore in oro 22 carati, bilanciere Gyromax, spirale Spiromax in Silinvar, 21.600 alternanze orarie e 48 ore di riserva di carica – di cui quest’anno la Manifattura ha festeggiato il traguardo dei quaranta anni! Un movimento, dunque, lanciato nel 1977 e caratterizzato, oltre che da indubbie qualità tecniche, da una particolare versatilità derivante dalle sue dimensioni contenute: 27,5 millimetri di diametro e 2,53 millimetri di spessore; non a caso, il calibro 240 ha dato vita, negli anni, alle creazioni classiche ed eleganti di Patek Philippe, compresi i modelli femminili.

Attraverso il nuovo Calatrava Haute Joaillerie Referenza 4899, Patek Philippe racconta un savoir-faire raro, che si manifesta attraverso raffinate incastonature di pietre preziose sulla cassa e sul quadrante dell’orologio nonché attraverso tecniche decorative che esprimono non solo la padronanza dei tanti mestieri d’arte esercitati e salvaguardati all’interno della Manifattura di Plan-les-Ouates ma anche l’attenzione costante per i dettagli, requisito fondamentale per la realizzazione di un orologio di alta gamma.

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