E’ quello del Twenty-4 Automatic, con il quale la manifattura di Plan Les Ouates si è rivolta ancora una volta alle donne appassionate di meccanica e di alta orologeria, alla ricerca di oggetti belli esteticamente e con contenuti tecnici importanti.

All’origine del Twenty-4 Automatic c’è la stessa idea di partenza che
vent’anni fa ispirò i designer della Maison per la creazione del Twenty-4: realizzare un orologio versatile ed elegante, capace di accompagnare una donna 24 ore su 24, in ogni ora del giorno e della notte. La forma scelta era stata, allora, quella di un orologio manchette, straordinariamente elegante sia nelle sue varianti in acciaio che in quelle in oro, dotato di movimento al quarzo
nell’ottica di una sua esplicita praticità d’uso. Era una dichiarazione di grande modernità per una Manifattura storicamente e da lunga data sensibile alle esigenze del mondo femminile, tanto da essere citata come uno dei primi – probabilmente il primo – costruttori di orologi da polso della storia grazie a un esemplare realizzato nel 1868 per la contessa ungherese Kocevicz. Altro primato quello del suo primo orologio da polso con suoneria: un modello con ripetizione a 5 minuti realizzato nel 1916 e ancora una volta dedicato al mondo femminile. Seguirono le numerose creazioni del periodo Art Déco, rimaste nella storia per eleganza e stile. Tutto questo “grazie” a una certa resistenza del mondo maschile ad accettare la nuova “moda” di indossare al polso l’orologio, considerata all’inizio più vicina all’abitudine femminile di cingere il polso con braccialetti piuttosto che al gesto, maschile e assolutamente rituale, di estrarre l’orologio dalla tasca e controllare con discrezione l’ora. Come ben sappiamo si trattò di una resistenza momentanea, giusto il tempo di familiarizzare con la nuova tendenza e scoprirne le innumerevoli potenzialità in termini di praticità, di stile e di sviluppo dell’orologio da polso ha dato concretezza a tali potenzialità, in termini addirittura più lusinghieri e ottimisti di quanto non ci si potesse attendere, regalando all’intera storia dell’orologeria l’interessante stagione novecentesca e i suoi sviluppi contemporanei. Di entrambi Patek Philippe ha rappresentato una delle voci in assoluto più autorevoli, sia nelle collezioni maschili che in quelle femminili; con un’accelerazione interessante in queste ultime che ha riguardato soprattutto i lanci del nuovo millennio, compresi i complicati Ladies First Chronograph e Ladies First Minute Repeater e i grandi classici sportivi Nautilus Ladies e Aquanaut Luce. Nell’ultimo anno si è aggiunto a questa prestigiosa vetrina il Twenty-4 Automatic, la nuova generazione del citato Twenty-4 del …

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