Foto di Paul Picot

A ricordare l’epoca nella quale si affacciò nel settore dell’orologeria proponendo raffinati esemplari con la cassa in oro e i quadranti in pietra naturale, Paul Picot ha presentato quest’anno, in occasione di Baselworld 2016, i nuovi Atelier Regulator Eye of the Tiger, modelli in grado di coniugare un’estetica elegante, volta a valorizzare la tradizione della Casa, a contenuti tecnici di prima qualità.

Da sempre l’offerta del marchio si è distinta per il suo carattere versatile e adatto a soddisfare ogni esigenza con la proposta di segnatempo sia classici che sportivi ma tutti estremamente curati sotto ogni aspetto, dall’estetica ai materiali utilizzati, ai movimenti.

Una scelta, questa, ben precisa, basata sull’obiettivo di salvaguardare l’orologeria di qualità che, verso la metà degli anni Settanta, periodo della fondazione di Paul Picot da parte del suo Presidente, Mario Boiocchi, rischiava di essere sopraffatta dal prepotente avvento della tecnologia al quarzo.

Anche il nome del marchio, un omaggio alla maestria di un orologiaio che nel XVIII secolo realizzò un esemplare da tasca, conferma la vocazione artigianale intorno alla quale ruota da sempre la filosofia produttiva della Casa di Noirmont.

A cominciare dalle prime creazioni dalle forme classiche e riproposte, debitamente rivisitate alla luce delle tendenze estetiche attuali, nei modelli Atelier Regulator Eye of the Tiger dedicati ai polsi maschili.

Questi nuovi orologi dal design di grande effetto vantano un raffinatissimo quadrante realizzato su tre livelli e caratterizzato da una sottilissima lastra in pietra naturale dello spessore di 0,5 millimetri in grado di regalare riflessi di luce e sfumature di colore che vanno dall’oro al nero passando per l’ocra e per tutte le diverse tonalità del marrone.

La cassa tonda realizzata in acciaio ha un diametro di 40 millimetri e presenta le tre tipiche decorazioni Atelier, di cui quella laterale rappresenta anche un sigillo contro ogni tentativo di contraffazione.

Il profilo dell’orologio è delimitato da anse saldate a mano dalla curvatura ben accentuata e separate dal corpo della cassa: al centro la corona a vite, inserita tra due spallette di protezione, scanalata e personalizzata con un cabochon in smalto nero.

Una lunetta zigrinata fa da cornice al quadrante protetto da un vetro zaffiro e caratterizzato dalla lettura verticale dell’ora: in corrispondenza del 12 l’indicazione delle ore, al 6 quella dei secondi e al centro la lancetta dei minuti; si aggiungono a queste funzioni la data al 9 e l’indicazione della riserva di carica tra il 2 e il 3.

Un vetro zaffiro applicato sul fondello serrato a vite permette di ammirare il movimento automatico che anima l’orologio, il calibro PP 1100 su base ETA 2892, certificato C.O.S.C., completamente rifinito a mano, con ponti diamantati e decorati con tre finiture differenti, copri rotore e placchetta sul rotore in oro.

L’orologio è accompagnato da un cinturino marrone realizzato in pelle di struzzo e chiuso da una fibbia ad ardiglione in acciaio

Con un’impermeabilità garantita fino a 5 atmosfere di pressione, l’Atelier Regulator Eye of the Tiger è prodotto in edizione limitata a 88 esemplari ed è disponibile anche con la cassa in oro rosa.

Anche i nuovi orologi Atelier Cherry Blossom, dedicati al pubblico femminile, sono un omaggio alla vocazione artigianale della Casa di Noirmont e, in particolare, all’arte della smaltatura, della miniatura e della decorazione champlevé.

Presentati alla Fiera di Basilea 2016, questi modelli propongono dei raffinati quadranti decorati con lo smalto

Il disegno raffigura un ramo di ciliegio, la cui fioritura è molto sentita in Oriente, e soprattutto in Giappone dove in primavera c’è la tradizionale usanza di ammirare la bellezza di questo evento: i fiori di ciliegio, infatti, per la loro delicatezza sono considerati da questi popoli un simbolo di fragilità, ma anche di rinascita.

Sui modelli Atelier Cherry Blossom questa decorazione è eseguita a mano con l’ausilio di un sottile pennellino dotato di un solo pelo di martora e proprio per tale motivo ogni orologio della collezione è da considerarsi un pezzo unico.

C’è da aggiungere, inoltre, che la realizzazione del quadrante richiede oltre un mese di tempo considerando che occorrono circa due settimane solo per l’asciugatura dello smalto.

La casse tonde realizzate in acciaio, in oro o in oro rosa, sono disponibili in due misure, 31 o 33 millimetri di diametro, e presentano anse ricurve, separate dal corpo centrale, e una corona a vite, scanalata e personalizzata, inserita tra due spallette di protezione.

Circondato da una lunetta zigrinata o tempestata di brillanti, il luminoso quadrante a lavorazione guilloché è color argento ed è protetto da un vetro zaffiro: sulla sua superficie trovano posto numeri romani applicati, lancette per l’indicazione di ore e minuti con terminale circolare, sfera per i secondi ad ago e finestrella rettangolare del datario in corrispondenza del 3.

Questi orologi montano il movimento automatico ETA 2892 e sono accompagnati da raffinati cinturini realizzati in pelle di coccodrillo proposti in diversi colori e chiusi da una fibbia ad ardiglione personalizzata; per il modello con cassa in acciaio è disponibile anche la versione con bracciale in metallo e fibbia déployante.