di Cesare Ruotolo

Per il Portugieser di IWC, da più di 80 anni fedele a se stesso eppure aperto a sempre nuove soluzioni. Come dimostra l’inedita versione con bracciale in acciaio del Portugieser Chronograph presentato a Watches & Wonders Shanghai lo scorso settembre.

Saltata, causa pandemia, la prima edizione del Watches & Wonders che si sarebbe dovuta tenere lo scorso aprile a Ginevra, quello che è diventato a tutti gli effetti il nuovo Salone Internazionale dell’Alta Orologeria si è spostato in Cina, nel West Bund Art Center di Shanghai, dal 9 al 13 settembre. E’ in questa cornice che IWC Schaffhausen ha presentato la sua collezione Portugieser 2020, nonché una versione inedita del Portugieser Chronograph. Per la prima volta, infatti, questo celebre cronografo dall’aspetto elegante e insieme sportivo è stato abbinato a un solido bracciale lucido/satinato in acciaio inossidabile di alta qualità, con elementi bombati lucidi al centro e satinati ai lati e pratica chiusura pieghevole di tipo butterfly con pulsanti di sicurezza; un bracciale confortevole ed ergonomico, largo 20 millimetri e in grado di aderire perfettamente al polso, che sarà da ora in poi a disposizione di tutti i futuri modelli di Portugieser Chronograph. E rispetto alla versione con tradizionale e classico cinturino in alligatore che abitualmente accompagnava il segnatempo, siamo di fronte a una piccola rivoluzione: il bracciale metallico, e in particolare lo storico e robusto bracciale in acciaio resistente a corrosione, umidità e acqua salata, cambia infatti, e di molto, l’aspetto generale del cronografo, accentuandone naturalmente il carattere sportivo ma aggiornandone anche l’indirizzo progettuale, destinandolo a una dimensione più disimpegnata, informale, avventurosa.
Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo brevemente la storia di questa collezione, una delle più importanti all’interno del catalogo IWC; una collezione sempre fedele a se stessa e ciononostante dinamica, in continua evoluzione. Il primo Portugieser venne presentato alla fine degli anni Trenta del Novecento come orologio da tasca di tipo savonnette (Referenza 325); fu realizzato su richiesta di due imprenditori portoghesi, ed è da questa circostanza che è derivato il suo nome. La cassa dalle linee essenziali dava ampio spazio al quadrante pulito e funzionale che prendeva ispirazione dagli orologi da marina che la Maison di Schaffhausen realizzava in quel tempo per la Royal Navy britannica. In pratica, fin dagli esordi si è trattato di un segnatempo che univa la praticità di un modello da tasca all’affidabilità, alla precisione e alla leggibilità di uno strumento nautico; un segnatempo al quale, nel corso del tempo, sono state naturalmente aggiunte varie complicazioni, non ultima quella cronografica, nata 20 anni fa come sua diretta evoluzione sportiva.
Il Portugieser Chronograph è dunque un cronografo a 1/4 di secondo il cui design si concentra sui due contatori leggermente ribassati al 12 e al 6 – i 30 minuti cronografici e i secondi continui – e sulla nitida scala dei quarti di secondo stampata sul rehaut. Un design che viene mantenuto immutato anche sul modello “tutto acciaio” presentato a Shanghai, caratterizzato da un tradizionale quadrante argenté con dettagli blu: i numeri arabi e i piccoli indici applicati, le sfere a foglia di ore e minuti e le stesse lancette cronografiche. Un quadrante, protetto da un cristallo zaffiro bombato con doppio trattamento antiriflesso, già presente in catalogo ma abbinato a un cinturino in alligatore come tutti gli altri modelli finora in produzione. Ospitato nella cassa lucida/satinata di 41 millimetri di diametro – uno degli elementi identificativi della collezione – per 13,1 milli- metri di spessore, impermeabile fino a 3 atmosfere di pressione e caratterizzata da lunetta sottile, pulsanti a pompa e corona scanalata personalizzata con il logo che cita lo storico motto risalente al …

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