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reportage
orologi & charme
Grande successo di pubblico e soddisfazione degli espositori per la prima edizione di Orologi & Charme, anteprima italiana delle più recenti creazioni di oltre venti marchi di orologeria, che si è svolta a Torino dal 14 al 16 maggio. Un appuntamento che in Italia mancava e per il quale si pensa già a una seconda edizione, prevedibilmente a maggio 2011

di Anna Rita Romani
Oltre 3.500 visitatori hanno accolto e premiato l'iniziativa di cinque orologerie torinesi di riunire alcune delle creazioni più rappresentative di oltre venti tra i più conosciuti e apprezzati marchi di orologeria, comprese le novità presentate durante i primi mesi di quest'anno nell'ambito del Salone di Ginevra e di Baselworld, e spesso non ancora arrivate sul mercato. Orologi & Charme - questo il titolo della manifestazione - è dunque il risultato di una fattiva collaborazione tra Buosi, Dematteis, Fagnola, Ghigo e Monticone, per portare al pubblico una panoramica davvero completa sulla produzione delle Case orologiere di cui sono concessionari nonché occasioni di conoscenza e di approfondimento su alcune tematiche legate al mondo dell'orologeria. Nei tre giorni di esposizione - dal 14 al 16 maggio - presso le bellissime sale dell'Hotel Principi di Piemonte, a Torino, sono dunque stati presentati oltre 250 prodotti firmati da A. Lange & Söhne, Audemars Piguet, Baume & Mercier, Breitling, Chanel, Franck Muller, Girard-Perregaux, Gucci, Hamilton, Hermès, IWC, Jaeger-LeCoultre, Jaquet Droz, JeanRichard, Longines, Montblanc, Omega, Oris, Panerai, Paul Picot, Piaget, Rado, Scatola del Tempo, TAG Heuer, TCM.
Oltre a questa straordinaria panoramica sugli orologi, ospitata nella sala centrale, Orologi & Charme ha dedicato spazi speciali ad alcuni temi monografici di grandissimo interesse. Nella Sala Le Mole, per esempio, sono stati esposti per la prima volta alcuni esemplari storici dell'Archivio Gucci: un'anteprima del Museo che sarà aperto a Firenze l'anno prossimo. Al secondo piano, presso la Sala Venaria Reale, era possibile ammirare una straordinaria esposizione dedicata alle pendole Atmos di Jaeger-LeCoultre, da oltre 80 anni simbolo della grande tradizione della Manifattura di Le Sentier nonché della ricerca filosofica del movimento perpetuo. La tecnica orologiera era il tema dominante dei due approfondimenti proposti nella Sala Palazzo Madama: il primo riguardante Omega e il movimento Co-Axial sviluppato dall'orologiaio britannico George Daniels, ultima di una lunga serie di innovazioni di cui Omega si è resa protagonista nel corso della sua storia; il secondo dedicato al tema "Rado Unlimited Spirit" e focalizzato sul processo di realizzazione di un orologio in ceramica high-tech a partire dalla polvere e passando per i reagenti chimici, gli stampi, la cottura, fino all'assemblaggio definitivo. Per iniziativa di Buosi e su prenotazione, infine, presso la Sala La Cavallerizza, 28 fortunati ospiti hanno avuto la possibilità di immergersi in due ore e mezza di puro spirito "svizzero" istruiti da un maestro orologiaio di Montblanc nel montaggio di un orologio automatico.
La rassegna ha poi avuto come "guest star" i gioielli di Dior e di Gebrüder Schaffrath, quasi a introdurre, idealmente, l'appuntamento previsto nella stessa location per il mese di novembre, questa volta tutta dedicata alla gioielleria. Di Dior è stato molto apprezzato l'anello "Fiancée du vampire", noto per essere stato scelto da Nicolas Sarkozy come regalo per Carla Bruni. Gebrüder Schaffrath ha invece esposto le creazioni che, grazie a una soluzione protetta da un brevetto mondiale, permettono libertà di movimento ai diamanti.
Nell'ottica di porsi come un appuntamento con il lusso e con i maestri dello stile, Orologi & Charme ha infine gettato lo sguardo su altri prodotti esclusivi e di qualità: le penne delle più prestigiose marche, gli abiti sartoriali, i profumi e la biancheria per la casa, gli allestimenti floreali, i vini, il cioccolato, le auto.
Nei giorni della manifestazione è stato dedicato uno spazio alla Società Scuola Professionale Orologiai di Torino, che vanta il primato della scuola per orologiai più antica d'Italia e che è apprezzata anche al di fuori del nostro Paese.
Tanti argomenti d'interesse, insomma, e soprattutto la volontà di ridare a Torino e all'Italia quel ruolo attivo nel panorama dell'orologeria che ne aveva caratterizzato le vicende ai tempi di Elogio all'Orologio: su queste basi, che hanno fatto il successo della manifestazione di maggio, è auspicabile che si riesca a costruire una seconda edizione - prevedibilmente per maggio 2011 - con contenuti ancora più ricchi e una partecipazione sempre più attenta da parte degli espositori e del pubblico.
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La sala dedicata all’esposizione Omega, con particolare attenzione per lo sviluppo dello scappamento Co-Axial (foto Antonella Colangelo).
L’esposizione dedicata a Rado, con un percorso esplicativo dedicato alla nascita degli orologi in ceramica (foto Antonella Colangelo).
BUOSI-GHIGO
DEMATTEIS
FAGNOLA
MONTICONE
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