Un invito a esplorare l’universo e le origini del tempo attraverso tre orologi che racchiudono il meglio della tradizionale orologeria astronomica: è quello compiuto dai maestri orologiai di Bovet 1822 con il Récital 18 Shooting Star, il Récital 20 Astérium e l’attualissimo Récital 22 Grand Récital.

Con il lancio del Récital 22 Grand Récital a maggio di quest’anno, la Maison Bovet 1822 ha portato a compimento uno straordinario “poema orologiero” ispirato al sole, alla terra e alla luna: in altre parole, ai tre astri che segnano il ritmo della nostra vita. E come in ogni poema che si rispetti, attraverso i protagonisti principali – gli orologi, naturalmente – prende vita una visione dell’orologeria che si muove tra passato e presente, tecnica ed estetica, modernità e tradizione, raccontandoci attraverso diversi livelli di lettura la filosofia di una marca che rivive oggi grazie a una passione autentica e al grande progetto imprenditoriale di Pascal Raffy, iniziato con l’acquisizione del brand nel 2001.
Entriamo dunque subito nel vivo di questo poema orologiero avviato nel 2016 con il lancio del Récital 18 Shooting Star, uno spettacolare segnatempo con tourbillon, ora universale con rappresentazione emisferica del globo terrestre e indicazione della città di riferimento, fasi lunari di precisione, ore saltanti, minuti retrogradi e riserva di carica di 5 giorni. L’orologio si basa su un movimento meccanico a carica manuale interamente concepito e realizzato presso la manifattura Dimier 1738, una realtà produttiva di altissima specializzazione, alla quale abbiamo dedicato un articolo specifico sul fascicolo di OROLOGI di ottobre: è qui che la visione orologiera di Pascal Raffy e dei suoi collaboratori prende vita attraverso un progetto creativo tecnico ed estetico che in un tempo relativamente breve ha portato Bovet 1822 a posizionarsi nel ristretto ambito dell’alta orologeria. Il movimento in questione è il calibro 17DM01-HU di 17 linee, con il citato tourbillon dotato di bilanciere che oscilla a 21.600 alternanze/ora e di spirale prodotta in Manifattura, 2 bariletti che assicurano 5 giorni di riserva di carica e 2 brevetti depositati. Spettacolare la visualizzazione delle diverse funzioni sul quadrante, che in questo come nei successivi modelli di questa particolare “trilogia” si avvale di una rappresentazione tridimensionale attraverso l’uso di indicazioni semisferiche finalizzate a dare maggiore realismo alla raffigurazione stessa. Si prendano a esempio le raffigurazioni della terra e della luna sul quadrante del Récital 18 Shooting Star: la prima offre una visione originale e completa del globo terrestre visto dal Polo Nord sovrastata da una lancetta che ne segue perfettamente la curva per offrire l’indicazione esatta del secondo fuso orario sull’anello a 24 ore che circonda la semisfera e, contemporaneamente, l’ora sugli altri fusi orari – l’indicazione del secondo fuso orario, completata dall’indicazione della città, è facilmente comandata dal pulsante in corona, che consente una regolazione veloce e precisa -; la seconda presenta invece una visione del cielo con una realistica indicazione delle fasi lunari sia nell’emisfero nord che nell’emisfero sud, il tutto comandato da un meccanismo di alta precisione, la cui correzione si renderà necessaria a intervalli di ben 122 anni. Come è evidente, alla complessità tecnica di simili realizzazioni si aggiunge una raffigurazione di elevato valore estetico, frutto di sapienza artigianale e di una spiccata sensibilità artistica che rappresentano due dei valori fondanti della visione dell’orologeria di Bovet 1822. Le semisfere vengono realizzate in un unico pezzo all’interno della Manifattura, quindi incise e dipinte a mano; per la raffigurazione degli oceani viene utilizzato un materiale blu luminescente che crea un affascinante effetto luminoso al buio. Occupa una posizione centrale rispetto alle due semisfere descritte l’indicazione dell’ora locale, offerta
attraverso un disco in zaffiro in corrispondenza del 12; nello specifico, l’ora è di tipo saltante ed è visualizzata in
basso mentre i minuti sono di tipo retrogrado e seguono l’arco superiore, scandito da 0 a 60, che si presenta in lacca bianca o in avventurina; al centro l’indicazione della riserva di carica. Sullo stesso asse, a ore 6, la spettacolare visione del tourbillon, al quale è collegata la lancetta dei secondi. La cassa del Récital 18 Shooting Star – così come degli altri modelli che ci apprestiamo a scoprire – è di tipo Dimier, caratterizzata da un’architettura ispirata alla forma di un leggìo e proposta in una generosa dimensione di 46 millimetri di diametro; lo spessore della stessa varia dai 7 ai 13,90 millimetri – senza vetro -, mentre raggiunge il suo livello massimo di 18,15 millimetri con il vetro a cupola che sovrasta il quadrante. L’orologio è stato realizzato in una serie limitata di 50 esemplari in oro rosso o in oro bianco, ormai completamente esaurita.
Il secondo atto di questo viaggio creativo arriva nel 2017, esattamente un anno dopo il Récital 18 Shooting Star, con il Récital 20 Astérium. L’impostazione è la stessa, con la grande cassa Dimier in oro rosso, in oro bianco o in platino – 60 gli esemplari disponibili – e con una visualizzazione delle indicazioni su elementi semisferici e tridimensionali; osservandone il quadrante, saltano immediatamente all’occhio due particolari: la stessa posizione del tourbillon a ore 6, ma questa volta di tipo volante, e il grande quadrante astronomico a ore 12, realizzato in quarzo blu traslucido, che ci invita a osservare il cielo notturno, con le sue stelle e le costellazioni incise al laser e poi rivestite di SuperLuminova. Cielo e indicazioni siderali si basano su un calendario annuale calcolato su un ciclo di 365,25 giorni; una visualizzazione più semplice del calendario annuale, mese e data, è riportata sul retro dell’orologio: oltre a offrire una lettura più immediata, la sua regolazione permette di regolare contemporaneamente il quadrante astronomico. Le altre indicazioni offerte dal Récital 20 Astérium sono rappresentate dai minuti retrogradi, dalla riserva di carica, 10 giorni, dall’equazione del tempo e dalle fasi lunari di precisione; funzioni riunite due a due all’interno dei due elementi semisferici ai lati del grande quadrante astronomico, rispettivamente a destra e a sinistra. L’indicazione dei secondi, infine, è collegata al tourbillon volante. Assicura tutte queste funzioni il calibro 17DM02- SKY, evoluzione del precedente calibro 17DM01, con bilanciere che lavora a 18.000 alternanze orarie e la citata riserva di carica di ben 10 giorni.
Quest’anno, a completare questa speciale trilogia è arrivato il Récital 22 Grand Récital, al quale abbiamo già dedicato un articolo specifico su uno dei precedenti numeri di OROLOGI, per la precisione il numero 319 alle pagine 44-49. Come punto di approdo finale di questo viaggio nel tempo e nello spazio, non possiamo fare a meno di notare il ritorno della Terra come protagonista, questa volta nel principale elemento a cupola del quadrante: gira intorno al proprio asse e indica le ore in un ciclo naturale di 24 ore; intorno alla Terra gira una luna sferica in 29,53 giorni, corrispondenti esattamente alla durata del mese sinodico. Sullo stesso asse del globo terrestre, in corrispondenza delle ore 6, è posizionato il tourbillon volante, la cui gabbia riproduce idealmente i raggi del sole. Ai lati della rappresentazione del globo terrestre – ancora una volta decorata artigianalmente con la tecnica della pittura in miniatura e con successiva applicazione di materiale luminescente – sono riportate le indicazioni dei minuti retrogradi e della riserva di carica, 9 giorni; si aggiungano i secondi, come di consueto guidati dal tourbillon, e la data, evidenziata a lato del tourbillon mediante una lente; questa è visibile anche sul retro grazie a un disco double-face, e parte integrante di un calendario perpetuo qui visualizzato in forma completa. Da notare, tra i preziosismi del calibro 17DM03-TEL – terzo atto di un grande progetto tecnico, oggetto di ben 5 brevetti -, la possibilità di aggiornare tale calendario mediante un semplice pulsante – quello posizionato tra le anse – e, relativamente alla mappa della Terra riportata sul grande elemento a cupola del quadrante, la possibilità di personalizzazione della mappa stessa in base a un luogo specifico: tale luogo si troverà sull’asse terra-sole quando l’orologio indicherà il mezzogiorno. Insomma, una creazione che segna il raggiungimento di un livello straordinario di tecnica associato a un’estetica di altissima artigianalità. Naturalmente anche il Récital 22 Grand Récital appartiene a una serie limitata: i movimenti di questa tipologia saranno solo 60, da montare su cassa Dimier in oro rosso o in platino.
 
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