Due modelli iconici per il mondo della vela e per i subacquei professionisti sono al centro della collezione Rolex 2019. Parliamo dello Yacht-Master 42 e dello storico Sea-Dweller, ovvero di due espressioni diverse e complementari che raccontano il legame profondo di Rolex con il mare.

È un legame antico e profondo quello che lega Rolex al mare. Alla sua base c’è una delle invenzioni più importanti del 20° secolo, un’invenzione destinata a cambiare completamente il modo di fabbricare gli orologi e, nello specifico, di garantirne una protezione totale rispetto all’umidità. Parliamo ovviamente della cassa oyster, brevettata da Rolex nel 1926 e diventata ben presto punto di riferimento per ogni fabbricante di orologi: non solo quelli interessati ai possibili usi “sportivi” dell’orologio, ma realmente ogni fabbricante di orologi, posto che una cassa ermetica non protegge il movimento in essa racchiuso solo da acqua e umidità ma anche dalle polveri, i cui effetti sul corretto funzionamento del movimento e quindi sulla precisione di marcia sono ben noti. Ragioni sufficienti per ritenere l’invenzione della cassa oyster una vera rivoluzione e Rolex un pioniere assoluto dello sviluppo orologiero del 20° secolo; ricordiamo che proprio tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta l’orologio da polso conosceva una diffusione importante, destinata in breve allo storico “superamento” rispetto ai sempre più obsoleti modelli da tasca; e che l’orologio da polso, decisamente più “esposto” rispetto ai precedenti modelli da tasca, rendeva quello della tenuta stagna della cassa un argomento di assoluta attualità. Restando in “casa” Rolex, sono noti sia le caratteristiche della cassa oyster sia gli sviluppi della collezione che prende il nome dal brevetto del 1926: la prima, che garantisce un’impermeabilità minima di 100 metri, presenta una carrure lavorata in un blocco di metallo massiccio, il fondello scanalato e avvitato ermeticamente con un apposito strumento a disposizione esclusivamente degli orologiai Rolex, la corona a vite dotata di guarnizioni specifiche; quanto alla collezione, va detto che in oltre 90 anni non ha mai perduto la sua capacità di attrarre nuovi appassionati con gli argomenti del design, della funzionalità e con aggiornamenti tecnici sempre all’avanguardia. E se questi ultimi sono argomenti assolutamente trasversali, che pur essendo sviluppati per un particolare modello si ritrovano poi nel resto della collezione – valga per tutti, come esempio, lo sviluppo della lunetta Cerachrom, messa a punto da Rolex per il GMT-Master II e poi estesa a numerosi altri modelli tra i quali i subacquei, lo Yacht-Master e il Daytona -, design e funzionalità restano una specificità e una firma di stile unica, distintiva per ciascuno di essi: con questo spirito è nata e si è affermata negli ultimi settanta anni circa l’idea degli orologi Professionali di Rolex, concepiti come autentici orologi- strumento con caratteristiche e funzioni dedicate a specifiche attività.
Tra i Rolex Oyster Professionali in collezione, in questa sede ci occupiamo di due dei modelli dedicati al mare, ovvero il Sea-Dweller e lo Yacht-Master, entrambi oggetto di rinnovamento nella collezione 2019 presentata la primavera scorsa a Baselworld, con modifiche sostanziali e importanti nel caso dello Yacht-Master, con una semplice estensione di gamma per quanto concerne il supersubacqueo Sea-Dweller. Ad accomunare i due orologi è innanzitutto il movimento: il calibro 3235, movimento meccanico a carica automatica bidirezionale con rotore …

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