Nella piramide più alta del Nima Sand Museum di Oda, città sulla costa del mar del Giappone, si trova Sunagoyomi, la più grande clessidra al mondo, nota anche come il “calendario di sabbia“, progettata dall’architetto Sawako Yano.
La clessidra (alta: 5,2 m., diametro: 1 m., peso: 560 Kg.) ha iniziato a “ticchettare” il 1° gennaio 1991, utilizzando speciali granelli di sabbia bianca al quarzo, che può essere trovata solamente in pochi luoghi al mondo, tra cui la costa di Kotogahama.

Sunagoyomi, la più grande clessidra al mondo è un calendario di sabbia

Quando il tempo è misurato da una clessidra assume una cadenza particolare, lo stesso della sabbia che lentamente cade dall’ampolla, con l’effetto curioso di allungare le ore e i giorni. Se poi il misuratore non è una hourglass ma una yearglass, con la funzione di contare addirittura il passaggio di un anno, allora il fenomeno sembra ampliarsi e perfino dilatare le stagioni. Una simile impressione scaturisce proprio osservando il funzionamento di Sunagoyomi (www.sandmuseum.jp/), la più grande clessidra al mondo, nota anche come il “calendario di sabbia”, progettata dall’architetto Sawako Yano. L’originale strumento, che stupisce per molte altre caratteristiche, dal 2015 è inserita nel Guinness dei Primati (http://www.guinnessworldrecords.com/world-records/largest-hourglass) e si trova al Nima Sand Museum di Ōda, città sulla costa del mar del Giappone, vicino Shimane e Hiroshima.

La clessidra – alta 5,2 metri, con diametro di 1 metro e peso di 560 chilogrammi – ha iniziato a “ticchettare” il 1° gennaio 1991 utilizzando speciali granelli di sabbia bianca al quarzo – 629.100.000.000, con un peso di 1.000.368 grammi -, che può essere trovata solamente in pochi luoghi al mondo, tra i quali la costa di Kotogahama. La terza spiaggia più bella del Giappone, lunga 2 chilometri e larga 50 metri, è famosa soprattutto per l’incredibile suono prodotto quando si cammina su di essa oppure per il passaggio del vento.

Nella baia del Flauto come nella Cala dell’Arpa, il rotolamento dei granelli di silicio, a una certa umidità, rendono la sabbia musicale e le vibrazioni armoniose: la frequenza emessa è di circa 450 Hz, correlata allo spessore dello strato superficiale più secco di sabbia. La leggenda narra che dopo la battaglia di Dan-no-ura nel 1185, la principessa degli sconfitti fuggì a Kotogahama, dove fu aiutata dagli abitanti del villaggio. Qui, ogni giorno suonava un’arpa come per ringraziare quelle persone gentili e, alla sua morte, si dice che la sabbia della spiaggia abbia cominciato a “cantare”.Tutti i granelli, che scandiscono il tempo nella clessidra, sono stati setacciati e selezionati in modo che ciascuno avesse la stessa grandezza – una media di 0,11 millimetri – per fluire senza interruzioni attraverso l’ugello, con 0,84 millimetri di diametro, posto tra i due globi di vetro.

Il 31 dicembre le persone si danno appuntamento per dare il benvenuto al nuovo anno e celebrare il tempo con fuochi d’artificio. Arrivano con ogni mezzo e alle ore 23.55 si preparano a ruotare di 180 gradi l’enorme clessidra tramite un meccanismo automatico attivabile tirando una corda intrecciata con i colori del Paese, rosso e bianco. L’avvio del nuovo anno dà inizio al conteggio, che si concluderà con lo svuotamento del bulbo superiore esattamente dopo 365 giorni.

Il Museo, non solo di sabbia ma anche di tempo e spazio, è forse l’unico del genere al mondo. Ispirato alle piramidi d’Egitto, è stato progettato, su una superficie di 63.423 metri quadri, dall’architetto Shin Takamatsu (http://www.takamatsu.co.jp/en/index.html) e inaugurato nel 1990, con l’obiettivo di “rilanciare la città, con la sua popolazione inesorabilmente in declino”. Comprende sei futuristiche piramidi – 1.084 metri quadri -, ricoperte da pannelli di vetro, dove si riflette il cielo, e d’inverno, quando il paesaggio cambia, sono ricoperte dalla neve. Al centro della struttura più alta – circa 21 metri, con una base di 17 metri – si trova la yearglass, ingabbiata in alto all’interno di un telaio circolare costituito da robuste travi di acciaio intrecciato. Le dimensioni della clessidra hanno conquistato il record mondiale, secondo il World Record Academy (http://www.worldrecordacademy.com/), sottraendolo a un pezzo americano alto 1,06 metri e con diametro di 38 centimetri. All’interno degli edifici si possono ammirare molte attrazioni e numerose collezioni di opere d’arte realizzate utilizzando sia la sabbia sonora della spiaggia di Kotogahama sia quella proveniente da altre dune turistiche del Giappone.

Anche se il Nima Sand Museum ospita meravigliose installazioni cinetiche destinate a incuriosire i più piccoli, alcune di esse, soprattutto quelle che richiedono di interagire, rendono l’esplorazione un’avventura davvero interessante per tutti. Per esempio, si possono manipolare clessidre in miniatura scoprendo inimmaginabili sorprese, come quella che consente di attivare il flusso di sabbia sfiorando appena il globo superiore. Per interrompere il passaggio da un’ampolla all’altra prima che finisca, è sufficiente toccare invece la parte inferiore e la sabbia smette immediatamente di scendere. Alcune teche contengono particolari sculture animate da dispositivi rotanti in grado di raccogliere della finissima sabbia bianca e di trasportarla in altre parti dell’apparato. Le bacheche di plastica trasparente hanno varie forme e sono suddivise in una serie di scomparti labirintici, comunicanti tra loro in modo assolutamente imprevedibile. La sabbia, spesso bicolore, per effetto della gravità passa da una sezione all’altra, creando nuove figure geometriche dal piacevole impatto visivo. Non manca neanche il pendolo che, oscillando, disegna sulla sabbia e la Sunagoyomi in versione ridotta, facilmente ribaltabile. Infine, attingendo da una serie di vaschette contenenti sabbie di tutti i colori, si possono decorare bigliettini personalizzati da spedire.

Gli studenti della Facoltà di Studi Politici dell’Università di Shimane hanno realizzato un utile sito (http://www.iwami-travelguide.com/) per coloro che si recano a visitare l’antica prefettura rurale. Geograficamente Shimane è lontana dalle grandi città, dalle quali è separata dalla catena montuosa del Chugoku. Shimane perciò ha mantenuto molte delle antiche tradizioni locali, che i ragazzi scoprono, girando per la campagna, e diffondono on-line, per i turisti stranieri, in forma di guida ai posti migliori della regione.

Le pagine del sito della yearglass – in giapponese, ma sono automaticamente traducibili anche in cinese e inglese – sono on-line dal 2007 e si caricano velocemente. La homepage, il cui colore dominante è il rosa, è divisa in tre parti. La prima mostra una sequenza di due foto dinamiche, con le piramidi e con delle composizioni di sabbia colorata. Poi è presente uno spazio dedicato alle news, con aggiornamenti frequenti, e infine il settore riservato al colophon. La navigazione avviene tramite la barra del menu, posta in alto, che consente di accedere anche allo shop per l’acquisto dei souvenir.