di Cesare Ruotolo

Per il mitico Carrera, in continua evoluzione dal 1963 e oggi più che mai modello-simbolo della manifattura di la Chaux-de-Fonds che nel 2020 celebra il suo 160° compleanno.

In partnership con il mondo della vela, del tennis e del golf ma particolarmente legato, da sempre, agli sport motoristici, nonché vero e proprio brand di riferimento nell’ambito della cronografia, TAG Heuer in occasione del suo 160°anniversario non si limita ad alcuni esemplari celebrativi in edizioni speciali e limitate. In questo 2020 così drammatico, incerto e confuso sotto molti punti di vista, la Manifattura di La Chaux-de-Fonds non nega al suo ampio pubblico l’uscita di numerosi nuovi segnatempo, né rinuncia alle varie sponsorizzazioni in programma. Semplicemente, le posticipa. E intanto presenta le sue collezioni.
Insieme ai nuovi modelli di Formula 1, Aquaracer e Link, ecco allora il lancio di alcune interessanti reinterpretazioni del mitico Carrera, dal 1963 una delle colonne portanti del catalogo della Maison. E se una prima collezione, la Carrera Sport Chronograph di cui ci occupiamo in queste pagine, è stata lanciata il mese scorso, una seconda serie è prevista per settembre. Progettato e sviluppato dal CEO dell’epoca Jack Heuer come tributo alla leggendaria corsa automobilistica su percorso stradale “Carrera Panamericana”, il Carrera rimarrà la sua creazione più importante, il cronografo da indossare nelle competizioni motoristiche degli anni Sessanta in virtù del suo design moderno, funzionale ed estremamente leggibile, oltre che elegante; un design pulito ed essenziale che consentiva ai piloti, ai quali era principalmente destinato, di cogliere al volo, con un colpo d’occhio, le informazioni orarie. Allo stesso modo, l’odierna rivisitazione mostra l’appeal grintoso del modello originario e la medesima attitudine per gli sport automobilistici come dimostra la vistosa lunetta tachimetrica, uno strumento fondamentale per questo tipo di segnatempo in quanto, con l’ausilio della lancetta dei secondi cronografici, rende possibile la rilevazione della velocità media di un veicolo su una distanza convenzionale di 1 chilometro. Quello che però colpisce principalmente del nuovo Carrera Sport Chronograph è il ricorso al Calibre Heuer 02, un movimento cronografico a 1/4 di secondo con 80 ore di riserva di carica del tutto inedito per questa collezione: infatti, pur essendo stato equipaggiato, da sempre, con i meccanismi tecnologici più avanzati, il Carrera nelle sue numerose evoluzioni non aveva mai montato un movimento con un’autonomia di marcia così rilevante. Sviluppato completamente in-house e più precisamente nel sito di produzione di Chevenez – TAG Heuer è uno dei pochi brand in grado di produrre in proprio movimenti, casse e quadranti grazie ai suoi atelier (4 in tutto) di La Chaux-de- Fonds, Cornol e Chevenez -, il calibro automatico Heuer 02 può contare sulla ruota a colonne per uno smistamento “fluido” delle funzioni cronografiche – ruota che in questa occasione è stata colorata di rosso – e sulla frizione verticale che migliora la precisione delle funzioni di avvio e di arresto e facilita il moto della lancetta dei secondi cronografici. Tra le altre caratteristiche del movimento – esibito, come vuole la prassi, sul fondello a vite in zaffiro -, segnaliamo 32 millimetri di diametro per 6,9 millimetri di spessore, 168 elementi complessivi tra i quali 33 rubini, 28.800 alternanze orarie e la correzione rapida della data. Ma la nuova collezione Carrera Sport Chronograph non prevede solo funzionalità al…

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