La collezione Carrera Calibre Heuer 01 introduce nuovi materiali e si veste di nuovi colori.

Lanciata nel 2015, questa linea sportiva ben rappresenta quello che oggi può essere considerato il cronografo per eccellenza di TAG Heuer, quello dell’“era Biver” e che ha rivoluzionato la storica serie Carrera.

Rispetto al modello del 2015, con la nuova edizione 2016 nulla cambia relativamente al design d’avanguardia e al movimento, elementi identificativi della collezione.

Per quanto riguarda il design d’avanguardia – come richiesto dal claim di TAG Heuer che recita “Avant-Garde since 1860” -, esemplare a tale proposito diventa la cassa modulare di 45 millimetri di diametro per circa 17 millimetri di spessore introdotta lo scorso anno come elemento di rottura rispetto al “mainstream” della consueta costruzione tripartita “corpo centrale con anse + lunetta + fondello”: la particolare struttura a moduli prevede infatti ben 12 elementi separati il cui assemblaggio consente alla Casa di elaborare molteplici combinazioni – e volendo, di sviluppare anche modelli per altre collezioni sostituendo, per esempio, solo le anse o la lunetta e non l’intera cassa -.

Esclusivo anche il movimento automatico di manifattura sviluppato sulla base del Calibre 1887 e sottoposto a continui miglioramenti negli ultimi 5 anni: si tratta del Calibre Heuer 01 con ruota a colonne evidenziata in rosso, platina sabbiata, ponti scheletrati e a Côtes de Genève, rotore scheletrato e annerito con scritte in rosso, 39 rubini, bilanciere che lavora a una frequenza di 28.800 alternanze/ora, bariletto singolo che a piena carica porta fino a 50 ore l’autonomia di marcia.

I componenti del movimento si offrono generosamente alla visione sia attraverso il quadrante squelette – altra caratteristica distintiva, con il disco del datario traforato in primo piano – sia tramite l’oblò in zaffiro posto al centro del fondello, con la scheletratura del rotore e dei ponti che consente di individuare con un colpo d’occhio l’appariscente ruota a colonne dipinta di rosso preposta allo smistamento delle funzioni cronografiche.

Rappresenta invece una novità, a fianco del tipico cinturino in caucciù strutturato, l’introduzione del bracciale metallico con design Carrera ad “H” nel quale ogni elemento è rifinito separatamente prima dell’assemblaggio finale e che analizzeremo meglio in seguito.

Per quanto riguarda poi i materiali, tutti con finiture alternate lucide/opache, che vanno a forgiare le casse spesso accostandosi o mescolandosi tra di loro, abbiamo il solido acciaio, il titanio ultraresistente e insieme ultraleggero, la ceramica nera per contrastare i segni dell’usura, l’oro rosa per donare un tocco di eleganza.

Per tutti i cronografi grado di impermeabilità garantito fino a 10 atmosfere di pressione e doppio cristallo zaffiro: sul quadrante, e in questo caso è bombato, inscalfibile e dotato di doppio trattamento antiriflesso, e sul fondello, naturalmente piatto.

Tra i nuovi modelli della collezione, che nel nome stesso pongono l’accento su materiali e colori, abbiamo scelto 5 esemplari tra i più significativi: i raffinati “Titanium & Rose Gold” e “Titanium & Rose Gold Lugs & Bezel”, i più sportivi “Blue Touch Edition” e “Black Ceramic” e l’originale “Grey Phantom Titanium” con inedito bracciale.

Tag Heuer Carrera Calibre Heuer 01 Grey Phantom Titanium

Foto di Dario Tassa

Per quanto riguarda i due modelli che abbinano il titanio annerito all’oro rosa 5N, un contrasto cromatico consueto e sempre gradevole, il metallo nobile interessa in un caso solo le anse e nell’altro le anse e la lunetta: la differenza tra i due cronografi è sostanzialmente questa, per il resto sono pressoché uguali.

Entrambi infatti presentano carrure e bordo del fondello in titanio rivestito di carburo di titanio nero a finitura satinata; per quanto concerne il bordo inclinato del fondello – tenuto in sede da 4 piccole viti – viene seguito da un anello piatto sul quale possiamo leggere le seguenti indicazioni: “CARRERA”, “SWISS MADE SINCE 1860”, “CAL. HEUER 01”, “AUTOMATIC 100 METERS”.

Sulla carrure, al 2 e al 4 troviamo i pulsanti cronografici in titanio annerito con colletto di protezione e sottile filo rosso per quello al 2 e nero per quello al 4, mentre la corona in oro rosa 5N al 3 è rivestita di caucciù nero sull’orlo – scanalato – e sulla cima – e in questo caso la gomma è incisa con il logo a scudo della Casa di La Chaux-de- Fonds -.

Sempre sulla carrure, le anse sono 4 entità separate e indipendenti in oro rosa; corte e spigolose, sono satinate ma con sfaccettatura interna lucida che contrasta con l’elemento satinato in titanio rivestito di carburo di titanio nero che integra alla cassa il morbido cinturino in caucciù, sempre nero, completamente traforato e fornito di chiusura déployante con fibbia sagomata a scudo, in titanio annerito e satinato, munita di pulsanti di sgancio.

Differenzia i due modelli, lo ricordiamo, solo la lunetta tachimetrica lucida/spazzolata, piuttosto larga, che può essere in ceramica nera con dettagli grigi oppure in oro rosa con dettagli neri.

Spettacolare come sempre il quadrante scheletrato che mette in evidenza gli ingranaggi sottostanti; in particolare, come abbiamo detto, a emergere immediatamente è il disco scuro traforato del datario con cifra esatta inquadrata dalla finestrella rettangolare a ore 3.30. In apertura, il fondo del quadrante presenta il rehaut nero con fitta scala sessagesimale bianca per la lettura dei secondi cronografici seguito da uno stretto anello sempre nero con indici bianchi stampati, ovvero il binario della minuteria dedicato alle informazioni orarie.

Da qui partono i grandi indici rettangolari applicati che sovrastano una sottile base grigia incisa e approdano su un ulteriore anello nero, più largo, che a ore 3 reca stampate le scritte bianche “CARRERA” e “HEUER 01” e a ore 9 le indicazioni “AUTOMATIC”, in rosso, e “CHRONOGRAPH”, in bianco.

Tornando agli indici
, di misure diverse secondo lo spazio a disposizione e comunque con doppia configurazione al 12, da sottolineare che in perfetto accordo bi-color con le casse dei due modelli sono placcati oro rosa sul profilo mentre l’interno è scavato e riempito di SuperLuminova nero – ma con consueta fosforescenza verde -; lo stesso aspetto assumono anche le lancette a bastone mentre la filiforme sfera dei secondi cronografici, con largo contrappeso, è “rosata” con punta tinta di rosso alla stregua delle altre 2 lancette cronografiche: quella dei 30 minuti e quella delle 12 ore che scorrono anch’esse su base scheletrata con cornice a finitura “black gold” incisa con sottilissimi cerchi concentrici e con dettagli bianchi.

Stessa conformazione per il quadrantino dei secondi continui che si trova al 9 e supporta una lancetta anch’essa placcata oro rosa ma priva di terminale rosso. E concludiamo con il logo a scudo TAG Heuer applicato a mano e anch’esso nella piacevole tonalità dell’oro rosa 5N che fa bella mostra di sé al 3, dopo il disco del datario.

Se nei due cronografi appena visti prevale una misurata eleganza, nei prossimi viene accentuato il carattere sportivo della collezione.
A partire dal modello “Blue Touch Edition” che sulla carrure satinata nera in titanio rivestito di carburo di titanio pone in contrasto le anse in acciaio lucido/satinato mentre rimane invariato l’elemento in titanio annerito che integra alla cassa il cinturino in caucciù strutturato “millefori” che ora è blu ma con fibbia pieghevole in titanio sempre nera satinata.

Ceramica nera lucida e spazzolata con scala tachimetrica grigia per la lunetta mentre il fondello è bicolore: acciaio rivestito di carburo di titanio nero satinato per il bordo inclinato e acciaio satinato per l’anello che circonda il cristallo zaffiro.

Acciaio con colletto nero per i pulsanti cronografici – con filo blu a contrassegnare quello al 2 e filo nero quello al 4 -; configurazione simile per la corona in acciaio scanalata e personalizzata tramite i tipici inserti gommati.

Il quadrante scheletrato, infine, perde ogni accenno di “rosso” – un elemento che legava i due esemplari precedenti al modello del 2015 -, e ospita dettagli argentati, SuperLuminova bianco per le lancette ore e minuti e bianco e blu per gli indici applicati.

Gli altri dettagli blu che regalano il “tocco” originale a questo modello sono la trotteuse, le lancette dei due totalizzatori cronografici e la scritta al 9 “AUTOMATIC”.

Atmosfera “tuttanera” invece per il modello “Black Ceramic” con ceramica lucidata a specchio per carrure e anse e lucida/spazzolata per la lunetta con dettagli grigi, mentre il bordo del fondello che circonda il cristallo zaffiro è in acciaio rivestito di carburo di titanio satinato.

Stesso trattamento per i pulsanti cronografici e la corona con applicazioni in caucciù; sempre caucciù anche per il cinturino che ora torna nero.

E viene annerito anche il quadrante scheletrato con le sue scritte, i dettagli metallici lucidi/satinati e il materiale luminescente.

Armonia monocromatica “tuttagrigia” infine per l’originale cronografo “Grey Phantom Titanium”, compreso il quadrante con dettagli lucidi “grey & black gold” – ma le scritte e il materiale luminescente sono bianche -.

La finitura completamente opaca, sabbiata e satinata del titanio forgia in ogni suo elemento la cassa, abbinata in questo caso al bracciale che come abbiamo detto è la vera novità della collezione 2016: sempre in titanio, è composto da una maglia a 3 file con design Carrera ad “H” – ovvero con segmenti centrali lucidi orizzontali ed elementi esterni verticali satinati -, fibbia quadrata personalizzata con lo scudo TAG Heuer e chiusura déployante munita di pulsanti di sicurezza.