Foto di TAG Heuer

55 anni fa nasceva uno dei cronografi sportivi di maggior successo di TAG-Heuer, denominato Carrera in ricordo della spettacolare corsa automobilistica Carrera Panamericana che era stata disputata sulle strade messicane tra il 1950 e il 1954. L’orologio rappresentò da subito un simbolo del legame profondo della Heuer con il mondo dell’automobilismo sportivo, legame che proprio tra gli anni ‘60 e ‘70 sarebbe stato consolidato anche grazie alla nota sponsorizzazione della Scuderia Ferrari di Formula 1. Su Orologi.it un approfondimento sulla collezione attuale, capace ancora di far sognare i numerosi appassionati.

A dare il nome all’orologio è stata la Carrera Panamericana, una corsa automobilistica, disputata sulle strade messicane tra il 1950 e il 1954, capace di richiamare piloti del calibro di Juan Manuel Fangio, Carroll Shelby e Phil Hill e resa famosa tra l’altro per le difficoltà del percorso, che includeva strade di montagna e tratti sterrati che con poca pioggia si trasformavano in paludi.

Una gara estremamente pericolosa, e per questa ragione sospesa dalle autorità messicane nel 1955, ma di grandissimo fascino per i piloti e per gli appassionati di motor sport. Tra questi ultimi anche Jack Heuer, specialista nella misurazione del tempo e grande appassionato di corse automobilistiche, all’epoca al timone dell’azienda fondata nel lontano 1860 dal nonno Edouard Heuer.

Grazie alla sua passione e alla sua personale visione dell’orologeria, l’attuale Presidente onorario del marchio decise di battezzare con il nome Carrera il cronografo sportivo lanciato dalla Heuer qualche anno più tardi, nel 1963: una conferma importante della scelta di campo dell’azienda da lui guidata, che proprio negli anni ‘60 e ‘70 legava definitivamente la propria storia all’automobilismo sportivo attraverso le sue sponsorizzazioni – tra tutte, basti citare la Scuderia Ferrari di Formula 1, di cui TAG Heuer divenne sponsor e cronometrista ufficiale nel 1971 -, il perfezionamento delle strumentazioni per la misura del tempo e, non ultime, le sue più famose collezioni di orologi.

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