Foto di TAG Heuer

L’automobilismo sportivo è stato e continua a essere uno dei temi di riferimento per TAG Heuer, che alla misurazione dei tempi sui circuiti più importanti ha dedicato una parte considerevole della sua storia e del suo know-how. Nascono da questo legame profondo numerosi strumenti di cronometraggio, così come le mitiche linee di orologi lanciate da Jack Heuer negli anni Sessanta, ancora oggi best-seller della collezione contemporanea della Manifattura di La Chaux-de-Fonds.

Il rilancio di Autavia è stato senza alcun dubbio l’avvenimento centrale del 2017 di TAG Heuer. Il mitico cronografo degli anni ‘60, indossato dai più famosi piloti automobilistici, riassume infatti una componente estremamente importante della storia Heuer, ovvero la sua pionieristica presenza nel mondo delle corse così come il suo ruolo determinante nello sviluppo di sistemi sempre più avanzati di cronometraggio sportivo.

Significativamente, il nome scelto per l’orologio – nato nel 1962 dalla matita di Jack Heuer – era lo stesso con cui erano stati denominati i contatori di bordo per auto da corsa e aeroplani creati da Heuer nel lontano 1933: Autavia, appunto, in quanto contrazione di AUTomobile e AVIAzione. Primo cronografo da polso sportivo della Heuer, Autavia era caratterizzato da un quadrante nero con contatori bianchi di elevata leggibilità, e soprattutto dalla lunetta girevole.

Nel tempo conobbe diverse varianti, tra le quali un modello GMT, un subacqueo e alcune declinazioni militari; rimase in catalogo per 24 anni – fino al 1986 – e fu indossato dai più grandi piloti di Formula 1 degli anni Sessanta e Settanta: Jo Siffert, Mario Andretti, Jochen Rindt, Derek Bell, Clay Regazzoni, Gilles Villeneuve, Jacky Ickx, Emerson Fittipaldi, Graham Hill e altri ancora.

Per inciso, ricordiamo che all’epoca Jack Heuer – autentico appassionato di auto e con una notevole disposizione per il marketing – fu il primo responsabile di un marchio di orologi a stringere un accordo di sponsorizzazione in Formula 1!
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