Per l’Heritage Navigator Chrono Auto 1973, un segnatempo di gusto vintage che esprime perfettamente tutto lo spirito competitivo delle corse automobilistiche degli anni settanta.

Rende omaggio alla lunga storia di Tissot, in attività fin dal 1853, la collezione Heritage che reinterpreta, alla luce dei progressi tecnici del nostro tempo, alcuni dei più significativi modelli della Maison di Le Locle. Nel caso dell’Heritage Navigator Chrono Auto 1973 l’ispirazione risale a un orologio emblematico per l’interesse del brand nei confronti degli sport motoristici, in special modo per le competizioni automobilistiche. Un interesse che da quel momento – per l’appunto, siamo nel 1973 – crescerà esponenzialmente negli anni a venire. In quello stesso 1973 si avvicina infatti alla Alpine che all’epoca spadroneggiava sui circuiti rally; poi, nel 1974, è insieme alla Porsche nella 24 Ore di Les Mans nella categoria Gran Turismo; fino ad arrivare nel 1977 a dare addirittura il nome a una scuderia di Formula 1. Ma il legame più solido di quegli anni in campo automobilistico rimane sicuramente quello instaurato con Loris Kessel, pilota svizzero che nel 1976 gareggiava proprio in F1. Grande appassionato di macchine e di motori in generale, Kessel gestiva inoltre con successo una serie di concessionarie nel Canton Ticino, affiancate da un settore Racing e da un comparto dedicato alle competizioni con vetture d’epoca. Un vasto campo di attività, quindi, che dopo la sua prematura scomparsa nel 2010 è stata rilevata dal figlio Ronnie. Ed è proprio in nome di questa antica amicizia che nel 2018 Tissot ha ripreso i contatti con la famiglia dello sfortunato pilota, divenendo partner ufficiale della scuderia di auto da corsa d’epoca Kessel Classics, proprietaria tra l’altro di un’iconica vettura gialla e nera Tissot Formula 1 che nel 2016 ha trionfato nel Grand Prix de Monaco Historique.
Tenendo fede allo slogan “Innovatori per tradizione”, la Maison di Le Locle inserisce allora proprio lo storico Navigator Chronographe del ’73 in tale contesto di ritrovata vicinanza e familiarità con l’universo motoristico, amalgamando con grande maestria lo spirito sportivo vintage a un concreto design “neo-classic”. Nasce così lo scorso anno l’Heritage Navigator Chrono Auto 1973 che dopo una prima serie giunge ora alla seconda generazione. Per prima cosa, diciamo subito che non è una serie limitata, mentre quella precedente era un’edizione in 1973 esemplari. E per quanto riguarda l’estetica, che si tratta sempre dello stesso solido cronografo in acciaio lucido/satinato dai volumi avvolgenti e arrotondati. Un effetto che viene accentuato anche dal cristallo zaffiro antiriflesso di tipo “glassbox”, e dunque alto e bombato come la cassa ricurva di forma tonneau che è identica a quella del modello dello scorso anno, comprese le misure di 43 millimetri di diametro per 46,6 millimetri di altezza e 14,8 millimetri di spessore, con un’impermeabilità garantita fino 10 atmosfere di pressione. Sulla carrure troviamo a destra la consueta corona fitta- mente scanalata e personalizzata con la “T” di Tissot – mentre larga scanalatura mostrano i pulsanti cronografici a “fungo” tipici degli anni ’60 e ’70 – e a sinistra in corrispondenza del 10 il correttore del datario, situato a sua volta sul quadrante a ore 4.30. Quadrante che con il nuovo modello offre tre possibilità: fondo nero con contatori bianchi e rehaut nero; fondo blu con contatori bianchi e …

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