Foto di Ulysse Nardin

Resa celebre dai suoi cronometri da marina, adottati nella seconda metà dell’800 da moltissime flotte in tutto il mondo, la storica Maison orologiera Ulysse Nardin, fondata nel 1846 a Le Locle, tiene fede anche nei tempi attuali alla sua vocazione marinara, espressa inequivocabilmente dal logo che identifica il brand e che vede troneggiare al centro un’àncora.

Risale infatti al 2015 l’annuncio di una sua partnership con il Team svedese Artemis Racing in vista della 35ª America’s Cup che partirà dal Great Sound di Hamilton, Bermuda, nel giugno di quest’anno.

Nel ruolo di “defender”, e dunque di detentore del titolo, l’Oracle Team USA, mentre gli sfidanti, oltre agli svedesi, saranno Emirates Team New Zealand, gli inglesi di Land Rover Racing, Groupama Team France e SoftBank Team Japan. Per onorare la manifestazione – la più antica competizione sportiva internazionale per la quale si gareggia ancora oggi, essendo nata nel 1851 e quindi prima dei Giochi Olimpici moderni (1896) -, Ulysse Nardin ha presentato a Baselworld 2016 due importanti segnatempo, il FreakWing in edizione limitata a 35 esemplari e il Classico Schooner America, sempre in serie limitata ma in questo caso a 30 esemplari.

Il primo appartiene alla collezione Freak che ha suscitato grande interesse al momento del lancio, nel 2001: per la prima volta infatti la Maison di Le Locle introduceva alcuni elementi in silicio fra i componenti del movimento, in particolare nello scappamento, oltre a eliminare la corona di carica/regolazione dalla carrure e a rivoluzionare il sistema “lancette” sul quadrante.

Caratteristiche che vengono mantenute anche nel modello attuale, con l’avanguardistico design anticonvenzionale colorato di nero e di giallo dedicato al Team Artemis Racing e in particolare al performante multiscafo high-tech AC45.

Dotata di una scenografica vela rigida a forma di ala di aeroplano – da cui deriva il suffisso “Wing” nel nome del segnatempo -, l’imbarcazione può vantare anche i celebri “foils”, le particolari appendici perlopiù in carbonio che collocate sotto gli scafi li sollevano sopra il livello dell’acqua e grazie al minore attrito, per la ridotta superficie di contatto, consentono loro di superare gli 80 chilometri l’ora.

Ma torniamo al FreakWing e agli elementi che rendono omaggio all’AC45: se infatti il fondo nero del quadrante formato dal disco rotante delle ore, con indicatore a freccia gialla e firma della Maison nello stesso colore, mostra una fitta trama quadrettata che richiama la rete a maglie intrecciate in dotazione al catamarano, la struttura interna della vela ispira la configurazione della sfera dei minuti, nera e scheletrata ma sormontata dallo stesso tipo di indicatore a freccia.

Al di là del design studiato per l’occasione, la peculiarità sostanziale di questa lancetta rimane però un’altra e rappresenta il principale elemento identificativo della collezione.
Al suo interno, infatti, vengono inglobati gli ingranaggi del treno del tempo, quelli del doppio scappamento Dual Ulysse inventato nel 2004 dal maestro orologiaio Ludwig Oechslin, tra gli artefici del rilancio del marchio all’inizio degli anni Ottanta del Novecento, per garantire maggiore precisione di marcia – con le due grandi ruote evidenziate nei colori pastello celeste e viola -, nonché l’organo regolatore costituito dal bilanciere-spirale: orbitando tutti insieme sul quadrante a mo’ di lancetta dei minuti, formano una sorta di tourbillon che compie un giro in un’ora.

A roteare dunque su se stessa è una parte essenziale del calibro UN-210, movimento a carica manuale con riserva di carica di 8 giorni, frequenza di 4 Hz, pari a 28.800 alternanze orarie, e i componenti principali dello scappamento, nonché la spirale, in silicio.

Movimento che, oltre a indicare come abbiamo visto in maniera alquanto originale le ore e i minuti, aggiunge anche il datario al 4, una finestra ellissoidale con cifre gialle su fondo nero che interrompe la corsa dei grandi numeri arabi, sempre gialli su larga fascia nera opaca.
Interamente concepito, sviluppato e prodotto in-house anche l’esclusivo sistema di sicurezza antiurto UlyChoc, con componenti ancora una volta in silicio.

E un’altra delle peculiarità, ennesima caratteristica identificativa della collezione Freak, è la mancanza, come abbiamo detto, della corona di carica/regolazione: in realtà, le corone sono due ma sono integrate nel movimento.

Girando infatti in senso orario, dopo aver sbloccato la chiusura di sicurezza collocata fra le anse al 6 e personalizzata con il nome dell’orologio, la tecnologica ghiera in fibra di carbonio posta sul fronte dell’orologio, è possibile effettuare la rimessa all’ora, mentre per la correzione della data bisognerà agire in senso antiorario; per caricare la molla del bariletto e dunque il movimento è invece necessario ruotare il fondello secondo il verso indicato dalla freccia – e un giro completo equivale a 12 ore di riserva di carica -.

Il bordo di quest’ultimo, fornito di 8 piccole viti azzurrate, è in titanio black DLC, materiale leggero e resistente che ben conosciamo e che interessa anche il resto della cassa perfettamente rotonda che misura 45 millimetri di diametro.

Per quanto riguarda invece la zona centrale del fondello, sotto l’ampio cristallo zaffiro fa bella mostra di sé un grande medaglione in fibra di carbonio personalizzato con il logo in giallo dell’Artemis Racing – la figura stilizzata di Artemide, non priva di arco e frecce -, mentre da una finestra ovalizzata occhieggia, attraverso una serie di aperture circolari, la molla motrice del bariletto: e osservando la densità delle sue spire, e la porzione di superficie perlata sottostante, è possibile rendersi conto dell’autonomia di marcia del movimento.

Sempre per quanto riguarda la fibra di carbonio – largamente impiegata sulle imbarcazioni di alto livello, e questo è un ulteriore richiamo al più importante evento nautico di tutti i tempi -, da sottolineare l’effetto scenografico della ghiera opalescente sulla superficie liscia e opaca del titanio annerito; ghiera appena scavata sul bordo per ottimizzarne l’impugnatura – e il medesimo tipo di incisione è presente anche sul fondello – e nello stesso tempo rivendicare la vocazione marinara dell’orologio creando un leggero motivo a onde…

Perfettamente liscia invece la superficie della carrure opaca e bombata, priva di qualunque elemento all’infuori delle solide anse spigolose e della placchetta al 9 che riporta in giallo il numero progressivo dell’esemplare in serie limitata a 35 esemplari – come le edizioni dell’America’s Cup, comprendendo anche la prossima -; stesso colore vivace anche per le cuciture del cinturino nero in pelle dalla particolare lavorazione, con il pattern tipo carbonio che richiama naturalmente la ghiera ma anche il decoro del quadrante girevole.

La fibbia infine, in titanio annerito, è ad ardiglione, personalizzata con il logo ad àncora

È dedicato invece al veliero “America”, vittorioso nel 1851 nell’England’s Royal Yacht Squadron’s 100 Pound Cup che proprio in suo onore da allora in poi fu chiamata America’s Cup, il Classico Schooner America, disponibile con cassa di 40 millimetri di diametro in oro rosso o in oro bianco in entrambi i casi in edizione limitata a 30 esemplari e impermeabile fino a 5 atmosfere di pressione, grazie anche alla corona di regolazione a vite.

Nonostante sia animato dal calibro automatico UN-815 certificato COSC, dotato di una riserva di carica di 42 ore ed esibito sul fondello in zaffiro serrato con viti, la forza di questo elegante modello è tutta nel quadrante, protetto da un cristallo zaffiro antiriflesso.

Riprodotta in smalto cloisonné – un’antica tecnica che separa il disegno con sottili fili d’oro secondo i colori degli smalti, e in questo caso sono stati necessari oltre 500 millimetri di filo d’oro, 50 ore e 26 diverse procedure per realizzare a mano il quadrante da parte di Donzé Cadrans, azienda del gruppo Ulysse Nardin -, l’immagine in primo piano della goletta – “schooner” – risalta mentre solca il mare prospiciente l’Isola di Wight che si intravede sullo sfondo, insieme ad altre imbarcazioni.

Tonalità oro rosso o bianco per i dettagli del quadrante con indici a boule, firma della Casa al 12 con logo ad àncora applicato e nome del modello al 6; al centro, le lunghe lancette a foglia di ore e minuti con trattamento interno con SuperLuminova bianco e sfera dei secondi a filo con contrappeso.

Abbinato nel colore al quadrante prevalentemente blu – con il cielo cosparso di nuvole e il mare realisticamente solcato dagli spruzzi delle imbarcazioni: un effetto di notevole bellezza -, l’elegante cinturino in pelle con cuciture in tinta e fibbia tradizionale personalizzata in oro rosso o bianco.