Un coloratissimo branco di pesci pagliaccio sfreccia davanti ai nostri occhi mentre sulle rocce circostanti anemoni di mare danzano seguendo l’incessante ritmo imposto dal moto ondoso.

Più in lontananza alcuni pesci di grandi dimensioni si muovono placidamente nel blu, in un paesaggio fantastico che è difficile pensare di abbandonare. L’affidabile compagno al nostro polso ci segnala però che il tempo è quasi scaduto e occorre tornare in superficie… sino alla prossima immersione.

Le profondità dei mari da sempre rappresentano un mondo bellissimo quanto misterioso, un tempo fatto di fondali completamente ignoti ma ormai ampiamente esplorati grazie alle moderne tecnologie e a strumenti sofisticati.

L’innegabile fascino che l’ambiente sottomarino esercita sull’uomo ha portato le Maison di alta orologeria alla creazione di segnatempo subacquei che potessero accompagnare i più intrepidi esploratori nelle loro imprese.

La sfida è stata vinta più volte ma l’asticella si alza sempre di più e la ricerca di soluzioni innovative, fortunatamente per gli appassionati, non si ferma. L’inscindibile rapporto con il mare, a partire dal logo, costituisce, da oltre 150 anni, la linea guida di una Maison che ha sempre saputo regalarci creazioni emozionanti, così come può essere emozionante vivere il mondo marino in tutti i suoi aspetti.

La storia di Ulysse Nardin inizia a Le Locle nel 1846 con la cronometria per la marina, per la quale precisione e affidabilità sono aspetti fondamentali. La ricerca di una misura del tempo assoluta ha sempre costituito un obiettivo primario per le creazioni della Maison dell’ancora, i cui premi e record infranti a tal proposito non si contano.

Con il passare degli anni e spostandosi sotto la superficie dell’acqua, le regole non cambiano, semmai la tecnologia migliora quanto sembrava prima inavvicinabile.

Nell’ambito di Baselworld 2016 Ulysse Nardin ha arricchito la propria collezione denominata Diver con Diver Chronograph: robusti e affidabili compagni di viaggio per subacquei veri.

La cassa, tonda, si fa notare da subito per le sue importanti dimensioni, il diametro è di 44 millimetri, ed è proposta in due versioni: acciaio e oro rosa.
Il quadrante, di colore nero, è lavorato con un motivo a onde in rilievo sulle quali sembrano letteralmente galleggiare gli indicatori e i totalizzatori cronografici.

Tutto è stato studiato per rendere questi orologi utilizzabili anche nelle più impegnative immersioni.

La ghiera, rotante e rigorosamente monodirezionale, è graduata sino a 20 minuti per una migliore identificazione dei corretti tempi di decompressione ed è protetta con uno strato in caucciù per aumentarne la robustezza.

Simile accorgimento riguarda anche la corona, avvitata, e i pulsanti a pompa per le funzioni cronografiche.
Davvero complete le informazioni, con tre indicatori circolari che riempiono il quadrante lasciando comunque lo spazio a ore 12 all’immancabile ancora che accoglie tra le proprie marre il nome della Maison.

Percorrendo in senso orario la superficie dell’increspato mare racchiuso in pochi centimetri quadrati, Diver Chronograph ci mostra a ore 3 i 30 minuti cronografici, indicazione completata dal totalizzatore delle 12 ore posto a ore 6, dove c’è spazio anche per la data.
A ore 9 è invece posizionato il contatore dei secondi continui.

Al centro si trovano la lancetta dei secondi cronografici e quelle di ore e minuti, scheletrate e di grandi dimensioni con trattamento in SuperLuminova per una facile lettura anche a elevate profondità, dove la luce scarseggia.

La forte personalità sportiva di Diver Chronograph è evidenziata anche dal cinturino in caucciù con un particolare motivo a strisce grigie e nere e inserti con impresso il logo della Maison, in titanio per la versione con cassa in acciaio mentre per l’oro rosa è stata scelta la ceramica.

Difficile non fermarsi all’immagine di forte impatto che questi orologi ci regalano, ma Diver Chronograph mette in campo anche un cuore tecnologico di assoluto prestigio, il calibro UN150, movimento che costituisce una vera e propria prima nella collezione Diver, meccanico a carica automatica con 48 ore di riserva di marcia, interamente sviluppato e costruito dalla Manifattura di Le Locle.

Osservando l’orologio dal fondello in vetro zaffiro è possibile vederne alcune peculiarità, tra le quali la massa oscillante, decorata con il ricorrente motivo delle onde, e l’incisione “silicium technology” che si riferisce alla componentistica in silicio contenuta nel movimento.

Ulysse Nardin ha investito molto nello sviluppo delle tecnologie di lavorazione di questo semiconduttore che consente di avere più stabilità nelle prestazioni e rende le parti più critiche del movimento – come, per esempio, nel caso specifico scappamento e spirale – in pratica immuni da campi magnetici esterni.

Sul fondello è incisa anche la massima profondità per cui è garantita l’impermeabilità: ben 300 metri, impossibile da raggiungere per un uomo ma non per un “superman” quale è Diver Chronograph. La Maison di Le Locle non si è però fermata qui e ha voluto arricchire ulteriormente la collezione con un’edizione limitata, Hammerhead Shark, uguale nella sostanza e nelle funzionalità ma dedicata a un abitante dei mari che è proverbialmente uno dei navigatori più precisi che esistano grazie al suo apparato sensoriale molto sviluppato.

Stiamo parlando dello squalo martello, che diventa protagonista nel quadrante, in questo caso di un colore blu profondo, dove le onde vengono sostituite da un branco di queste imponenti creature.
A ore 3, nel piccolo contatore circolare che indica i 30 minuti cronografici, un “esemplare solitario” in un acceso colore rosso si prende la scena e, insieme alla scritta “limited edition”, attesta l’esclusività della creazione, prodotta in soli 99 esemplari nella versione con cassa in oro rosa e in 300 esemplari nella versione in acciaio.