Le recenti versioni dell’Executive Skeleton Tourbillon aggiungono spettacolari finiture decorative e la preziosità dei diamanti alle doti meccaniche del modello.

Quello che subito colpisce, nella variegata gamma Ulysse Nardin, è il forte contenuto tecnologico, legato quasi sempre ad aspetti decorativi di alto livello artistico e grande efficacia visiva.
Un’azienda che non ama seguire percorsi battuti. La Casa fondata dal ventitreenne Ulysse Nardin nel 1846 a Le Locle si è specializzata quasi subito nella produzione di cronometri da marina di precisione, divenuti ben presto indispensabili strumenti da navigazione in un’epoca in cui il principale dispositivo in dotazione era il sestante. Durante il secondo conflitto mondiale la Ulysse Nardin Company riforniva circa cinquanta marine militari e vantava ormai una leadership indiscussa nel campo. L’àncora che identifica il marchio è infatti l’emblema tangibile del suo storico legame con il mare. Eppure l’azienda non ha mai trascurato il campo delle grandi complicazioni da polso, depositando brevetti e vincendo premi importanti, fino a imporsi all’attenzione del gotha internazionale delle lancette con l’eccezionale trilogia degli orologi astronomici Astrolabium Galileo Galilei.
Planetarium Copernicus e Tellurium Johannes Kepler: tre straordinarie letture della volta celeste realizzate negli anni Ottanta con il contributo tecnico di Ludwig Oechslin, genio visionario che per oltre vent’anni ha messo a disposizione della Maison i risultati dei suoi studi in matematica, fisica, astronomia e arti visive. Tra i successi del talentuoso Oechslin basti citare l’orologio Freak, considerato uno dei tourbillon più innovativi degli ultimi due secoli. Quanto all’Executive Skeleton Tourbillon, pur non vantando rivoluzionarie novità sotto il profilo della meccanica, mostra in modo inequivocabile, grazie alla dote della trasparenza, il perfetto equilibrio tra gli ingredienti tecnici ed estetici che compongono la cassa e il suo cuore pulsante. Il movimento di manifattura UN-171 discende dal prestigioso calibro a carica manuale UN-170, il primo “squelette” di Ulysse Nardin sviluppato e realizzato interamente in house. L’arte della scheletratura richiede grande abilità e competenza orologiera perché la limatura dei componenti, se non eseguita con accortezza, porta a comprometterne la funzionalità o facilitarne l’usura nel tempo. Un’architettura meccanica di grande impatto visivo, quella del calibro UN-170 e dei suoi successori, che integra un tourbillon volante, con ruota dello scappamento e spirale in silicio. Materiale resistente, leggero e antiattrito, oggi largamente utilizzato dalle Case orologiere, il silicio è stato introdotto fin dal 2001 nei componenti dello scappamento “Dual Direct” del Freak: una brillante intuizione tecnica di Oechslin che ha posto la Casa di Le Locle in prima fila nella sperimentazione di questo interessante elemento chimico. La complessa meccanica dell’Executive Skeleton Tourbillon risulta ridotta all’essenziale, è perfettamente apprezzabile su entrambi i lati della cassa ed è valorizzata da un design che coinvolge le cifre romane sovradimensionate, il ponte sospeso rettangolare, le due lancette a spada e il tourbillon volante. Montato su 23 rubini, il movimento a carica manuale UN-171 batte a 18.000 alternanze/ora con un’autonomia di marcia di circa 170 ore, 7 giorni! La cassa in titanio, con la lunetta in ceramica inscalfibile, è corposa – diametro 45 millimetri, spessore 13 millimetri – ma estremamente leggera e resistente, grazie anche ai citati componenti in silicio, e si raccorda mediante le tipiche anse con il cinturino in pelle a effetto carbonio chiuso da una fibbia pieghevole in titanio. Una presenza importante sul polso ed esteticamente affascinante l’Executive Skeleton Tourbillon, una collezione nata nel 2017 che oggi schiera, accanto ai classici modelli con lunetta blu o nera opaca e cinturino abbinato, nuove versioni impreziosite da diamanti o personalizzate da tecniche di pittura miniaturizzata che ne fanno capolavori di arte decorativa, oltre che di eccellenza meccanica. Il modello Hyperspace, presentato in grande stile al Cannes Film Festival 2018, si ispira dichiaratamente al Millennium Falcon, la leggendaria astronave di Star Wars pilotata da Han Solo. Il rettangolo centrale e l’anello periferico del quadrante rimandano un’esplosione di colori e un’illusione ottica di velocità e aerodinamicità; un effetto decorativo molto complesso, dipinto manualmente con un pennello largo come un singolo ciglio e utilizzando un’infinità di colori che sono visibili singolarmente solo al microscopio. Tantissime sono le combinazioni cromatiche possibili, così che ogni esemplare Hyperspace può considerarsi unico. Un’altra novità della linea è l’iconico modello Stars and Stripes, che celebra la secolare esperienza nautica della Maison e i valori condivisi da oltre cento anni con la Unites States Navy. Si tratta di un’edizione limitata a 50 esemplari – uno per ogni stato della Federazione USA – che onora la bandiera americana con le sue righe bianche e rosse e le sue stelle bianche su sfondo blu. Presentato il 4 luglio 2018, in occasione dell’America’s Independence Day, l’orologio esalta la perizia decorativa degli artigiani Ulysse Nardin, che hanno dipinto una a una le stelle sul rehaut e le righe sul coperchio del cilindro. Grintoso e prezioso, l’orologio Magic Black associa invece la finitura annerita della cassa in titanio, della lunetta in ceramica e del cinturino in pelle con lo splendore dei diamanti baguette che ornano gli indici. L’oro rosa combinato con il nero regala a un altro modello Executive Skeleton Tourbillon calde sfumature cromatiche e un’eleganza armoniosa. Concludiamo con la versione più preziosa di tutte, un vero concentrato di lusso e raffinatezza: il modello in oro bianco incastonato di diamanti baguette sulla lunetta, sulle anse, sugli indici, sul rettangolo centrale e sul ponte del tourbillon. La meccanica Executive ha valicato i confini, sia pure nobili, degli “instrumenta” ed è diventata lussuosa macchina del tempo.

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