Foto di Ulysse Nardin

A dieci anni di distanza da InnoVision, con le sue straordinarie innovazioni tecniche, il dipartimento Ricerca & Sviluppo della Manifattura di Le Locle ha ideato un nuovo concept watch pronto a dettare nuove regole nel campo della meccanica orologiera più avanzata.

L’innovazione è l’idea centrale della filosofia di Ulysse Nardin: di quella passata e soprattutto di quella recente, costruita sulle solide basi di quel patrimonio straordinario di eccellenza tecnica e di genialità creativa legato al nome di Ludwig Oechslin e datato a partire dagli anni ‘80 del ventesimo secolo.

Gli anni, per intenderci, nei quali la Manifattura di Le Locle incantò il mondo dell’orologeria, e non solo, con la sua celebre Trilogia del Tempo – Astrolabium Galileo Galilei (1985), Planetarium Nicolaus Copernicus (1988) e Tellurium Johannes Kepler (1992) –, seguita a breve distanza da un altrettanto straordinario Perpetual Ludwig (1996).

Su questo patrimonio inimitabile arrivava, proprio all’inizio del nuovo millennio, il Freak: basterebbe parlare del silicio – usato per la prima volta in questa creazione assolutamente futurista caratterizzata dall’innovativo scappamento “Dual Direct” – per entrare nel vivo dell’argomento; perché fu allora che ebbe inizio un corso del tutto nuovo nella storia del marchio, concentrato come non mai sulla riscrittura delle regole più importanti della tecnica orologiera: un corso al quale appartengono il primo InnoVision, lanciato nel 2007, e InnoVision 2, presentato solo tre mesi fa a Ginevra.

Caratteristica costante di tutte le creazioni appartenenti a questo filone produttivo è la duplice attenzione riservata sia ai materiali sia alla tecnica propriamente detta. Tra i suoi fiori all’occhiello figurano, per esempio, il Freak Diamond Heart del 2005, il primo orologio con componenti in diamante, seguito nel 2007 dal DIAMonSIL, un orologio nel quale le parti in silicio dello scappamento sono coperte con una pellicola di diamanti sintetici nano cristallini che assicurano la stessa durezza del diamante puro ma a un prezzo decisamente più accessibile. Nello stesso anno del DIAMonSIL veniva lanciato InnoVision 1, un orologio che ha segnato una svolta fondamentale nel campo della meccanica orologiera non solo proponendo un nuovo ventaglio di materiali in sostituzione dell’ottone, dei rubini sintetici o dell’acciaio usati da diverse centinaia di anni, ma rivoluzionandone completamente le tecnologie: attraverso la fotolitografia selettiva – in particolare attraverso le metodiche DRIE – Deep Reactive Ion Etching – e LIGA – acronimo tedesco per Litografia, Galvanica e Modellatura – -, per esempio, si sono aperte inedite opportunità nella progettazione e nella realizzazione di componenti per i movimenti che hanno permesso a Ulysse Nardin di fare qualcosa di assolutamente nuovo e diverso.

Ed ecco, a dieci anni di distanza, InnoVision 2. Giustamente il nuovo CEO della marca Patrik Hoffmann lo ha definito una nuova pietra miliare per la Manifattura di Le Locle, pronta a essere il punto di riferimento nel campo delle innovazioni in orologeria per il prossimo futuro. E visto che di innovazioni si tratta, non ci resta che elencarle una a una.

Innovazione 1: Lo scappamento Dual Costant

Come indica il nome, si tratta di uno scappamento a forza costante. Questo vuol dire che gli impulsi trasmessi al bilanciere non sono influenzati dalla coppia della molla all’interno del bariletto, con effetti positivi sull’isocronismo, ossia sull’uguale durata di ciascuna alternanza del bilanciere e, in ultima analisi, sulla precisione di marcia dell’orologio.

Innovazione 2: Saldatura diretta del silicio

Gli elementi dello scappamento sono realizzati in silicio ma, a causa della loro complessità, si rende necessaria una produzione in due parti, con successiva saldatura che viene eseguita all’interno di un forno di reazione a una temperatura compresa tra i 1.800 e i 2.200 gradi Fahrenheit, con l’aggiunta di ossigeno; questo processo è in grado di generare delle giunture stabili di ossido di silicio grazie alle quali si passa da due componenti a un solo elemento monoblocco.

Innovazione 3: Bilanciere in silicio con elementi di massa in oro

L’organo regolatore di InnoVision 2 è realizzato in silicio – rispetto al Glucydur, materiale usato nei bilancieri tradizionali, la densità è di 3,6 volte inferiore; inoltre il silicio è particolarmente omogeneo, amagnetico ed elastico -, con bracci a forma di remi o micro palette e quattro elementi di massa in oro massiccio posti lungo il bordo. Tale bilanciere presenta una minore massa complessiva rispetto a quella di un bilanciere tradizionale.

Innovazione 4: Grinder

Si tratta di un radicale rinnovamento del meccanismo di ricarica automatica che risulta notevolmente più efficace rispetto a un sistema tradizionale.

Innovazione 5: Ponte in silicio rivestito in zaffiro

Dopo aver sviluppato un procedimento per rivestire i componenti in silicio con uno strato di diamante sintetico nano cristallino (2007), ora Ulysse Nardin ha brevettato un metodo per rivestire il silicio con uno strato di zaffiro. Tale obiettivo, reso possibile grazie alla collaborazione con l’EPFL – École Polytechnique Fédérale de Lausanne – e la società Sigatec, permette di avere componenti dalla superficie più dura e con una più elevata stabilità meccanica.

Innovazione 6: Ruote dentate in oro 24 carati

Anziché usare l’ottone, come accade normalmente, Ulysse Nardin ha realizzato le ruote di InnoVision 2 in oro duro mediante un procedimento fotolitografico LIGA: ciò assicura un sistema di trasferimento della forza più efficiente, con effetti positivi sul consumo di energia del meccanismo e sulla riserva di carica dell’orologio.

Innovazione 7: Ponte in vetro con sistema antiurto integrato per il bilanciere

Nell’InnoVision 2 il ponte del bilanciere e il sistema antichoc sono entrambi realizzati in vetro. Tale materiale è meno fragile di quanto non appaia al primo sguardo ed è già stato utilizzato da Ulysse Nardin per la spirale del bilanciere.

Innovazione 8: Ponte del bilanciere in vetro con SuperLuminova

Nell’ottica delle possibilità offerte dall’uso dei materiali innovativi, nel ponte del bilanciere in vetro sono stati creati dei micro canali poi riempiti con SuperLuminova, con particolari effetti luminosi al buio.

Innovazione 9: Ore saltanti 1-11 e 13-23

Un sistema di indicazione digitale delle ore consente di distinguere le ore antimeridiane da quelle pomeridiane, passando dall’indicazione 1-11 a quella 13-23 attraverso le finestrelle sul quadrante.

Innovazione 10: Lancetta dei minuti 3D in vetro

La lancetta dei minuti di InnoVision 2 è realizzata in vetro e poggia su una sottile lastra metallica per evitare di essere danneggiata in caso di urti violenti. Si tratta di una scultura tridimensionale fabbricata mediante un taglio laser di precisione.

A questo punto non resta che goderci la visione dell’orologio, con la sua cassa in titanio che fa da scrigno a una straordinaria concentrazione di idee che traduce quel fermento di creatività e di spirito innovativo di cui parlavamo all’inizio e dal quale sono scaturite le più importanti realizzazioni di Ulysse Nardin nell’ambito della ricerca e dell’innovazione. Idee che oggi si sommano ad altre, già sperimentate nelle diverse edizioni di Freak e nello stesso InnoVision del 2007, rincorrendo quel sogno di perfezione che fa parte da sempre del DNA della Maison e che, parlando in termini generali, appartiene per vocazione all’alta orologeria.