Foto di Ulysse Nardin

Tra le specialità più note ed apprezzate di Ulysse Nardin, la lavorazione dei quadranti trova nuove e straordinarie espressioni in due nuovi modelli femminili della linea Jade, lavorati con l’antica tecnica dello smalto cloisonné e ispirati alla vita del mare: sono Jade Cloisonné Lionfish, con cassa in oro rosa, e Jade Cloisonné Jellyfish, con cassa in oro bianco. Entrambi gli orologi sono impreziositi da diamanti e animati dal calibro automatico UN-310, primo calibro femminile sviluppato e realizzato in-house da Ulysse Nardin nel 2013. Su orologi.it un approfondimento sulla tecnica e sull’estetica dei nuovi modelli.

Dietro l’eleganza classica e raffinata di un orologio Jade è racchiuso uno spaccato formidabile del mondo e dei valori Ulysse Nardin. A iniziare dalla tradizione tecnica della Manifattura di Le Locle, con la sua storia che ormai ha superato la soglia dei 170 anni: un periodo da misurare non solo in termini di durata, ma soprattutto per i contenuti di innovazione portati all’interno della grande storia dell’orologeria.

Tra gli ultimi, in ordine di tempo, segnaliamo le ricerche nel campo dei nuovi materiali, particolarmente del silicio, alla cui “scoperta” nell’orologeria meccanica il nome di Ulysse Nardin resta indissolubilmente legato; ma potremmo citarne tanti altri: da quelli più tradizionali, legati allo straordinario know-how della Maison in tema di cronometria, agli eccezionali contenuti astronomici raccontati nella celebre Trilogia del Tempo tra gli anni ‘80 e ’90 del ventesimo secolo, fino alla svolta assolutamente rivoluzionaria introdotta con il Freak all’inizio del nuovo millennio e proseguita con le numerose creazioni degli ultimi 15 anni, che hanno fatto di Ulysse Nardin un brand assolutamente all’avanguardia nell’ambito dell’industria orologiera svizzera.

Ebbene, la collezione Jade partecipa attivamente a questo intenso percorso tecnico della Manifattura di Le Locle. Il calibro UN-310, movimento meccanico a carica automatica con scappamento in silicio e riserva di carica di circa 48 ore, infatti, è stato il primo movimento sviluppato e prodotto in-house nel 2013 da Ulysse Nardin specificamente per un orologio femminile; oltre ad accogliere la nuova tecnologia legata all’uso del silicio, ha rappresentato una tappa importante nel percorso di indipendenza perseguito dal brand dall’inizio del millennio proprio nell’ottica di supportare al meglio la sua strategia di innovazione.

Vuoi continuare a leggere l’articolo ULYSSE NARDIN: QUADRANTI COME OPERE D’ARTE?Abbonati a Orologi.it!

ACQUISTA ONLINE LA TUA COPIA DIGITALE DELLA RIVISTA