Da un incontro inedito e interessante tra la tradizione orologiera di Vacheron Constantin e la storia leggendaria degli Abbey Road Studios nascono i segnatempo unici ed esclusivi della collezione Les Cabinotiers La Musique Du Temps, affascinante viaggio tra le più importanti complicazioni sonore.

Già il nome della collezione evoca una realtà raffinata e lontana. Quella dei vecchi cabinotiers, abili artigiani ginevrini che hanno rappresentato un’espressione tutt’altro che secondaria del secolo dei lumi, animando il quartiere di Saint Gervais con i loro laboratori: luoghi di lavoro ma anche di discussioni e scambi di vedute, e non solo di argomento tecnico. Spesso, infatti, i cabinotiers erano uomini colti e attenti alle manifestazioni più attuali dell’arte e del pensiero, e a loro si devono i grandi sviluppi settecenteschi dell’orologeria che colpirono in profondità D’Alembert tanto da essere all’origine dello storico elogio che ne fece nel Discours préliminaire à l’Encyclopédie (1751), in molti suoi passi analisi profonda e assolutamente moderna del ruolo insostituibile delle arti meccaniche, troppo spesso e ingiustamente relegate al rango di attività minori: «Eppure sono forse gli artigiani che hanno offerto le prove più mirabili di quanto possano l’acutezza dell’ingegno, la sua pazienza e le sue risorse. Ritengo che la maggior parte delle arti non sia stata inventata che a poco a poco; ci sono voluti secoli per portare gli orologi al punto di perfezione che ora noi possiamo vedere. E non accade lo stesso con la scienza? Quante scoperte che hanno reso immortali i loro autori sono state preparate dal lavoro dei secoli precedenti, spesso portate ad un livello di maturità tale da richiedere solo il passo finale? Perché coloro ai quali dobbiamo il fuso conoide degli orologi, lo scappamento e il meccanismo a ripetizione non sono apprezzati quanto coloro che si sono dedicati nelle varie epoche a perfezionare l’algebra?»
Uno di questi cabinotiers – il nome deriva da “cabinet”, con riferimento agli atelier dove gli artigiani lavoravano, situati agli ultimi piani degli edifici ginevrini e dunque ben il- luminati dalla luce naturale – era Jean-Marc Vacheron, che nel 1755 aprì un proprio laboratorio, gettando così la “prima pietra” della lunga e ininterrotta storia di Vacheron Constantin. Ecco perché nell’attuale collezione Les Cabinotiers è racchiusa la tradizione più autentica di questa Maison, capace ancora oggi di coltivare la passione per un’orologeria “su misura” e di realizzare segnatempo unici, rispondendo alle esigenze di collezionisti e autentici appassionati. E’ esattamente questo lo spirito della linea La Musique du Temps, con la quale il dipartimento Les Cabinotiers rende omaggio alle arti musicali con alcuni pezzi unici che esplorano l’ampio ventaglio di proposte possibili tra le complicazioni sonore conosciute in orologeria. Ne è un esempio il Ripetizione minuti calendario perpetuo fotografato in queste pagine, da noi scelto a rappresentare questo interessante spaccato della storia e della filosofia della Maison, oggi membro di prestigio all’interno del Gruppo Richemont. Ma non è solo la storia di Vacheron Constantin a garantire l’eccellenza del progetto; quest’ultimo è frutto, infatti, di un’inedita collaborazione con un partner di assoluto prestigio in campo musicale: gli Abbey Road Studios. Si tratta, come è noto, degli studi di registrazione più famosi al mondo, così chiamati dal nome della via …

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