Foto di Studio Immagineria

Con la duplice complicazione del calendario retrogrado e delle fasi di luna, il nuovo Patrimony di Vacheron Constantin va ad arricchire una collezione di assoluta classicità che racchiude quel grande e prezioso patrimonio di idee e di savoir-faire che ha caratterizzato la lunga storia di questa antica Maison, alla quale spetta il primato di 260 anni di ininterrotta attività nel settore dell’orologeria

Un calendario retrogrado di ottima leggibilità e una discreta ma chiara indicazione delle fasi e dell’età della luna: sono le funzioni offerte da uno dei nuovi modelli Patrimony di Vacheron Constantin presentato nel mese di gennaio durante il Salone Internazionale dell’Alta Orologeria di Ginevra.

L’estetica di questo orologio presenta elementi che tranquillamente possiamo definire “familiari”: il suo calendario retrogrado, per esempio, disposto ad arco nella parte superiore del quadrante, tra le ore 9 e le ore 3, è praticamente identico a quello che avevamo già apprezzato nel Patrimony Biretrogrado Giorno e Data, la cui unica differenza consiste nell’indicazione dei giorni della settimana in luogo delle fasi lunari; ancora di più ci sono familiari l’impostazione dell’orologio e della sua cassa classica ed elegante, che rispecchia fedelmente i canoni estetici della collezione Patrimony, con le sue linee di grande purezza e le proporzioni armoniose ispirate ai modelli realizzati dalla Maison negli anni ‘50.

Lo stesso discorso vale per il quadrante, che sembra venire direttamente dal passato e dal prezioso patrimonio storico di Vacheron Constantin, con il bordo leggermente arrotondato, gli indici delle ore affusolati in oro rosa o bianco e la minuteria circolare perlata, anch’essa in oro.

Il fascino del passato di questo quadrante – sul quale sono ben impressi la firma di Vacheron Constantin e il suo simbolo, la Croce di Malta – si integra con la chiara e luminosa colorazione opalina argentata, che ne rivela la costruzione moderna, non ancora trasformata dal tempo; quadrante al quale conferisce un tocco di colore il cielo blu sul quale si muove il disco lunare realizzato in oro bianco oppure in oro rosa. Quest’ultima alternativa, come già quella riguardante gli indici delle ore e le lancette, è naturalmente funzionale alle due versioni della cassa, disponibile in oro bianco e in oro rosa. La stessa si presenta nella dimensione di un classico attualizzato, con un diametro di 42,5 millimetri e uno spessore di 9,7 millimetri; è testata fino alla pressione di 3 atmosfere ed è dotata di fondello trasparente in vetro zaffiro.

Ad animare il Patrimony Fasi lunari e Calendario Retrogrado è un nuovo movimento meccanico a carica automatica sviluppato e prodotto in-house da Vacheron Constantin: è il calibro 2460 R31L, che misura 27,2 millimetri di diametro – 11 linee e ¾ – e 5.4 millimetri di spessore, riunisce 275 componenti, tra i quali 27 rubini, presenta un bilanciere a 28.800 alternanze orarie e ha una riserva di carica di circa 40 ore.

Come dicevamo all’inizio, il nuovo calibro muove il meccanismo di precisione delle fasi lunari, con doppia indicazione sia delle fasi di luna vere e proprie durante l’intero periodo della sua rivoluzione intorno alla Terra – 29 giorni, 12 ore e 45 minuti -, sia dell’età della luna, ovvero il numero dei giorni trascorsi dall’ultimo novilunio, che si legge su una scala graduata lungo il bordo superiore dell’apertura praticata sul quadrante; tale meccanismo è così preciso da richiedere una sola correzione di un giorno in 122 anni!

La seconda complicazione è, come si diceva, il calendario retrogrado: per la sua visualizzazione le cifre da 1 a 31 sono riportate su un ampio arco di circonferenza nella parte superiore del quadrante; su di esso si muove una lancetta centrale, anticata mediante ossidazione e con estremità a freccia traforata: tale lancetta si muove di una posizione al giorno e, una volta giunta al numero 31, torna istantaneamente alla sua posizione iniziale, sul numero 1, per segnare i giorni di un nuovo mese.

Un’altra caratteristica importante del nuovo calibro è la sua semplicità di regolazione. Infatti, basta la sola corona per accedere facilmente e rapidamente a tutte le funzioni dell’orologio: la prima posizione serve a caricare il movimento; nella seconda posizione, la corona può essere ruotata in senso orario per impostare la data e in senso antiorario per regolare le fasi lunari; nella terza posizione, infine, la corona permette di regolare l’ora.

All’altezza della tradizione Vacheron Constantin le ottime finiture del calibro 2460 R31L, realizzate a mano nel pieno rispetto delle regole dell’alta orologeria e in accordo con quanto esplicitamente prescritto nei criteri legati al riconoscimento del Punzone di Ginevra, della cui certificazione è dotato il nuovo Patrimony. Correda l’orologio un cinturino nero in pelle di alligatore Mississippiensis, cucito a mano e impunturato, chiuso da una fibbia in oro che riproduce per metà la Croce di Malta.