Foto di Vacheron Constantin

Uno straordinario orologio astronomico e un innovativo modello Grande Sonnerie: due pezzi unici con i quali Vacheron Constantin interpreta lo spirito esclusivo e il profondo savoir-faire dei vecchi cabinotiers ginevrini, protagonisti silenziosi della cultura illuminista del diciottesimo secolo

Non rappresentano il volto più noto dell’orologeria, e sono così esclusivi che neppure ne tracciano le tendenze, ma la loro presenza è così importante da costituire dei punti di riferimento per tutti: costruttori, grandi collezionisti, semplici appassionati.

Sono l’espressione moderna degli orologi commissionati dapprima ai vecchi cabinotiers e poi alle grandi Maison da facoltosi personaggi i cui nomi, proprio in virtù di questa passione per l’eccellenza e le grandi complicazioni, sono entrati ormai stabilmente nelle pagine della storia dell’orologeria: dallo Zar Alessandro II al banchiere newyorkese Henry Graves Jr., dall’imprenditore James Ward Packard a personaggi di sangue reale come Fouad I e Farouk d’Egitto.

E’ questa la tradizione interpretata attualmente dal team Le Cabinotiers di Vacheron Constantin, team impegnato nella realizzazione di pezzi unici e rari nei quali si esprimono le competenze migliori nei diversi mestieri coinvolti in una creazione orologiera: designer, ingegneri meccanici e micromeccanici, orologiai, incisori, cesellatori, smaltatori, incastonatori e così via.

Un impegno dal quale due anni fa, in occasione del 260° anniversario della Manifattura, è nata la referenza 57260, modello da tasca a doppio quadrante che, con le sue 57 complicazioni, si è meritato la fama dell’orologio più complicato mai realizzato da Vacheron Constantin. Quest’anno, la stessa tradizione viene rinnovata con altri due esemplari speciali della linea Les Cabinotiers: il Celestia Astronomical Grand Complication 3600 e il Symphonia Grande Sonnerie 1860. Due pezzi unici che sicuramente danno grande prestigio al già prezioso patrimonio della Manifattura.

Il Celestia Astronomical Grand Complication 3600 di Vacheron Constantin è un orologio astronomico che presenta 23 complicazioni grazie a un movimento nuovo e totalmente integrato formato da 514 componenti, risultato di cinque anni di sviluppo e opera di un maestro orologiaio dedicato. Oltre alle caratteristiche che vedremo, il calibro 3600 a carica manuale rappresenta un vero capolavoro di miniaturizzazione: nonostante la sua complessità e l’elevato numero di componenti, infatti, presenta uno spessore di soli 8,7 millimetri. Tale caratteristica rende assolutamente speciale questo esemplare rispetto agli orologi astronomici del passato, generalmente da tasca e piuttosto voluminosi: la sua cassa in oro bianco, infatti, misura 45 millimetri di diametro e 13,6 millimetri di spessore, non discostandosi troppo da modelli meno complicati attualmente disponibili.

Ma torniamo alle caratteristiche tecniche di questa raffinata creazione di Vacheron Constantin. Precisando innanzitutto che il calibro 3600 vanta una riserva di carica di 3 settimane assicurata da 6 bariletti accoppiati. In questo caso i tecnici della Manifattura hanno lavorato su due fronti: da un lato hanno potenziato l’erogazione di energia aumentando il numero dei bariletti, dall’altro hanno cercato di risparmiarne ottimizzando l’energia immagazzinata e la sua trasmissione grazie all’uso di una lega in Bioflex® per le molle dei bariletti. Tale calibro è inoltre dotato di tourbillon, con bilanciere che lavora a 18.000 alternanze orarie.

Relativamente alle funzioni, la prima considerazione che è possibile fare riguarda l’indicazione del tempo in tre diverse modalità assicurate da tre ruotismi separati: ora civile, ora solare e ora siderale. L’ora civile è mostrata in modo tradizionale sul quadrante principale mediante le due lancette a “pomme” in oro bianco; queste indicano, come è noto, il tempo “medio”, frutto di una convenzione universalmente riconosciuta che stabilisce in 24 ore la durata media di un giorno. Tale convenzione, utilissima dal punto di vista pratico, non corrisponde però alla realtà per una serie di ragioni – prime fra tutte perché la traiettoria disegnata dalla Terra intorno al Sole è ellittica e non circolare e per la diversa velocità della rotazione stessa -, tanto che il tempo medio corrisponde al tempo solare vero solo quattro volte l’anno mentre in tutti gli altri giorni la differenza è compresa da +14 a -16 minuti. A questo punto interviene l’equazione del tempo, normalmente indicata su un settore ausiliario con scala da +14 a -16 che, con un semplice calcolo, permette di conoscere la differenza tra ora solare e ora civile in ogni giorno dell’anno, e di calcolare quindi l’ora solare.

Molto più complessa da realizzare, ma di semplice lettura, l’equazione del tempo “marchante” di Vacheron Constantin si basa su un ruotismo tropicale ed è indicata costantemente sul quadrante dalla lancetta dorata con terminazione a forma di sole. L’ora siderale, invece, è mostrata sul quadrante secondario. Essa si basa sulla velocità di rotazione della Terra rispetto al moto apparente delle stelle “fisse” osservate da un meridiano locale e differisce dal tempo medio di circa 4 minuti al giorno – 24 ore siderali corrispondono a 23 ore, 56 minuti e 4 secondi del tempo civile -.

Le altre indicazioni presenti sul quadrante principale riguardano il calendario perpetuo; le fasi lunari, l’età della luna e l’indicazione giorno/notte; l’indicatore delle maree con un indicatore di livello e una rappresentazione 3D dell’allineamento Terra-Luna-Sole; l’ora dell’alba e del tramonto del sole, completati dall’indicazione della durata del giorno e della notte; e ancora, i segni dello zodiaco, le stagioni, i solstizi e gli equinozi. Sul quadrante posteriore, formato da due dischi sovrapposti in vetro zaffiro, insieme a una bella vista sulla gabbia del tourbillon e all’utile indicazione della riserva di carica, si delinea un’originale carta celeste dalla quale è possibile trarre diverse informazioni astronomiche: in primo piano le costellazioni visibili dall’emisfero boreale con indicazione della Via Lattea, dell’eclittica e dell’equatore celeste; nel disco sottostante il citato tempo siderale e i quattro punti cardinali.

Les Cabinotiers Celestia Astronomical Grand Complication 3600 è corredato di cinturino in alligatore e certificato dal Punzone di Ginevra; nel suo prezioso cofanetto sono previsti un pennino per la regolazione e una lente d’ingrandimento per osservarne anche i più piccoli dettagli.

Altro pezzo unico creato da Vacheron Constantin, Les Cabinotiers Symphonia Grande Sonnerie 1860 è il primo orologio da polso grande sonnerie della Maison realizzato nell’ottica di offrire la maggiore sicurezza d’uso e anche un’estrema semplicità. Come sempre accade, queste due caratteristiche presuppongono una grande complessità costruttiva, risultato di 10 anni di ricerche e di 500 ore di assemblaggio affidato a un maestro orologiaio dedicato – naturalmente, il risultato ottenuto è frutto anche di un savoir-faire che la Manifattura ginevrina ha accumulato nei suoi 260 anni di attività, fin dai primi orologi da tasca con suoneria del diciannovesimo secolo; una competenza che in anni più recenti si è espressa in capolavori come il calibro 1755 o il calibro 1731 -.

Il movimento meccanico a carica manuale, calibro 1860, racchiude 727 componenti in 37 millimetri di diametro e 9,1 millimetri di spessore, con un bilanciere che lavora a 21.600 alternanze/ora e due bariletti che assicurano 72 ore di riserva di carica del movimento e circa 20 ore di riserva di carica del carillon in modalità grande suoneria; una sfida importante quest’ultima, considerando la grande quantità di energia richiesta dalla grande suoneria, che deve essere in grado di supportare fino a 96 attivazioni in 24 ore, ovvero 912 rintocchi, sempre assicurando un suono perfetto. Tra le novità del calibro 1860 figura l’originale posizione del meccanismo della suoneria, visibile dal fondello in vetro zaffiro – solitamente è collocato sotto il quadrante -.

Un’altra innovazione riguarda la selezione delle tre modalità del carillon – grande suoneria, piccola suoneria, silenzio – che avviene mediante la lunetta rotante a 30 gradi, con un indice che punta verso l’indicatore della modalità – PS, GS e SIL – inciso sul lato della cassa. Per l’attivazione della ripetizione minuti – che rappresenta la terza funzione sonora dell’orologio oltre alla grande e alla piccola suoneria (suoneria di ore e quarti al passaggio) -, si utilizza invece il pulsante integrato nella corona di carica. Tra le caratteristiche tecniche del meccanismo della suoneria figura l’assenza dei cosiddetti quarti “fantasma”, ovvero la piccola pausa di silenzio normalmente percepibile tra il suono delle ore e quello dei minuti, a vantaggio di una regolare e armonica sequenza della melodia. Grande attenzione è stata dedicata anche ai meccanismi di sicurezza, che preservano l’orologio dal rischio di interferenze tra le funzioni sonore e le altre funzioni – regolazione dell’ora, cambiamento delle modalità di suoneria etc. -, o che bloccano il carillon nel caso in cui la carica del bariletto non sia sufficiente a battere il tempo regolarmente ed esattamente fino al termine della sequenza.

La semplicità di utilizzo dell’orologio si sposa con un’estetica sobria ed elegante, ottenuta con una cassa in oro bianco di 45 millimetri di diametro, quadrante in oro argentato con finitura opalina e indici in oro bianco; su quest’ultimo spiccano i piccoli secondi a ore 7 e i due indicatori delle riserve di carica. Sia la cassa che il quadrante, però, possono essere personalizzati presso il Laboratorio Atelier Cabinotiers di Vacheron Constantin, in nome di una produzione esclusiva e “su misura” che ha rappresentato a lungo il principale motivo ispiratore dei cabinotiers ginevrini del XVIII secolo.

Corredato di cinturino in alligatore e contrassegnato dalla certificazione del Punzone di Ginevra, l’orologio è custodito nello speciale cofanetto risonatore “Music of Time” che ne amplifica la melodia.