Da indossare al polso come porta fortuna e come simbolo di raffinata eleganza grazie a un design straordinario, frutto dell’eccezionale creatività della maison parigina.

Era il 1968 quando Van Cleef & Arpels ha dato vita alla collezione Alhambra e all’iconico motivo del quadrifoglio ideato da Jacques Arpels, nipote della fondatrice della Maison Estelle, che aveva l’abitudine di cercare quadrifogli nel giardino della sua proprietà di Germigny-l’Évêque per poi offrirli ai suoi collaboratori insieme alla poesia Don’t quit, del poeta inglese John Greenleaf Whittier, come un invito a non perdere mai la speranza. Il quadrifoglio, in natura, è una cosiddetta anomalia del trifoglio proprio perché presenta quattro foglioline invece di tre. La sua rarità ha fatto nascere in varie culture diversi miti, il più comune dei quali è che trovarne uno sia simbolo di buona fortuna; analogamente, si ritiene che metterne uno sotto il cuscino propizi dei bei sogni mentre, per altre credenze popolari, ogni foglia rappresenterebbe qualcosa: la prima la speranza, la seconda la fede, la terza l’amore e la quarta, naturalmente, la fortuna. Anche nella collezione Alhambra il quadrifoglio si è trasformato in un elegante portafortuna da portare sempre con sé sotto forma di collana, di anello, di orecchini, di orologio o di bracciale. Dal quel momento, sono state moltissime le protagoniste del jet set internazionale a scegliere questo emblema di raffinatezza e di buona sorte: tra queste, Grace di Monaco, solo per fare uno tra i tanti nomi, che amava indossare le sue collane Alhambra tutte insieme.
Ma la nascita di questa prestigiosa collezione è anche legata alla Parigi di quegli anni, una città in pieno fermento, nella società, nella moda, nel pensiero, nel costume, dove si rompono le convenzioni e si guarda verso il nuovo. Ed è proprio in questa atmosfera che vede la luce il primo sautoir Alhambra creato da Van Cleef & Arpels: un gioiello caratterizzato da un’estetica audace, che mescola materie, colori e forme diverse, lasciando a ogni donna la libertà di indossarlo come vuole e stravolgendo, in un colpo solo, le regole dell’alta gioielleria, così come era stata concepita fino ad allora. Anche gli avvenimenti storici di quell’epoca lasciano un segno profondo su tutta la collezione: per esempio la texture granulosa delle prime collane a motivo perlé, con una successione di piccole perle d’oro, era ispirata alla superficie della luna, che fu conquistata nel 1969. Per festeggiare il cinquantesimo anniversario della prima, straordinaria creazione, la Maison ha presentato una collezione celebrativa, una linea di gioielli e di orologi realizzati con tecniche di stampo artigianale e arricchiti dalle pietre più preziose che si trovano in natura: l’agata del Brasile, le perle australiane, la madreperla di Tahiti, la malachite e l’occhio di tigre africano. Queste, minuziosamente tagliate, vengono poi levigate per rivelarne tutte le sfumature e la lucentezza. Ieri come oggi, dunque, il quadrifoglio di Van Cleef & Arpels non ha perso il suo significato: è ancora un talismano di buona fortuna e rimane uno dei pezzi più rappresentativi della Casa, e questo anche per quanto riguarda gli orologi che vi presentiamo in queste pagine, orologi che affascinano con la loro estetica raffinata e con un incantevole gioco di luci. Cominciamo dal modello della linea Alhambra Talisman che presenta una cassa in oro bianco con la tipica forma del quadrifoglio, della misura di 30 per 30 millimetri, caratterizzata da un profilo articolato su cui è alloggiata la piccola corona e sormontata da una scintillante lunetta rivestita di diamanti tondi. Preziosissimo e particolare anche il quadrante con diamanti tondi applicati con motivo “a neve” che ricoprono tutta la superficie dove trovano posto le lancette per l’indicazione di ore e minuti. Animato da movimento al quarzo, questo esemplare è abbinato a un raffinato cinturino nero in raso, chiuso da una fibbia ad ardiglione anch’essa tempestata di diamanti. Presenta sempre la cassa in oro bianco, che però misura 40 per 40 millimetri, la versione con diamanti tondi sulla lunetta e il quadrante in madreperla bianca, così come il cinturino in raso, chiuso da una fibbia ad ardiglione in oro bianco. Passiamo ora al modello con la cassa in oro giallo, che misura 30 per 30 millimetri, con diamanti sulla lunetta, quadrante in madreperla bianca e cinturino blu in raso con chiusura in oro, e all’esemplare in misura mini, 26 per 26 millimetri, con cassa e castoni sulla lunetta in oro giallo, quadrante in onice, cinturino nero in raso e fibbia in oro. Gli ultimi modelli che vi presentiamo sono dei veri e propri bracciali dal design elegante e
originale. A cominciare dal modello con cassa in oro bianco della misura di 26 per 26 millimetri, lunetta con borchie in oro bianco, quadrante in madreperla bianca, accompagnato da un bracciale formato da tanti quadrifogli di diverse misure, sempre in oro bianco e madreperla, con chiusura a scomparsa in oro bianco. Stesse misure per l’esemplare con cassa e lunetta con castoni in oro giallo, quadrante in onice e bracciale in oro giallo e onice.
 
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