Foto di Dario Tassa

Di fronte alla riedizione di un orologio storico difficilmente si ha l’impressione di un segnatempo che riproduca fedelmente dal punto di vista formale l’esemplare originale.

Si rispetta l’atmosfera vintage, che fa molta tendenza, ma di solito si cambia sempre qualcosa nella cassa o nel quadrante per quanto riguarda le dimensioni, l’estetica, la funzionalità del design, per meglio adeguare l’orologio agli standard contemporanei.

Quello che invece colpisce al cospetto della riedizione del mitico “Cairelli” di Zenith è l’identità apparente dei due modelli.

Questo significa che l’esemplare originale era perfetto e non necessitava di alcun miglioramento? Probabilmente sì.

Un “difetto” però è possibile riscontrarlo: il “Cairelli” è nato circa 10 anni prima della presentazione del celebre El Primero. E allora bisognava rimediare, la riedizione doveva usufruire del rivoluzionario movimento automatico presentato nel 1969

Questo devono aver pensato alla Zenith quando hanno deciso di realizzare l’Heritage Cronometro TIPO CP 2, un orologio in edizione limitata a 1.000 esemplari che riporta all’attenzione generale il Cronometro TIPO CP 2, detto “Cairelli” dal nome del distributore romano Antonio Cairelli che l’ha introdotto nel nostro Paese all’inizio degli anni Sessanta fungendo da intermediario fra la Manifattura svizzera e le Forze Armate Italiane che lo indirizzarono da subito ai piloti dell’Aeronautica.

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