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Collezionismo – nuovi obiettivi

Dopo la straordinaria escalation di record registrati nelle principali aste di orologi durante il 2021, le aspettative per il nuovo anno sono altissime. Intanto il mercato del collezionismo riparte da monaco, dove antiquorum ha tenuto la sua prima asta del 2022

L’anno da record del collezionismo ha chiuso in grande stile con le importanti aste di New York tenute da Sotheby’s e Phillips nella prima metà di dicembre. Aste alle quali va aggiunta la vendita online di Christie’s intitolata Fine Watchmaking: Important Timepieces and the Independent Collection (24 novembre – 10 dicembre), che ha fatto registrare il 95% di venduto, totalizzando oltre 5,5 milioni di dollari. 

Si inizia con Sotheby’s, che nell’asta Important Watches di New York del 9 dicembre scorso ha messo a segno una serie di primati, chiudendo il 2021 con il migliore dei suoi risultati annuali – 142 milioni di dollari – e con la migliore performance ottenuta nella metropoli americana! Ma il risultato più evidente è stato quello ottenuto da uno straordinario Patek Philippe Ref. 1518, che con un’aggiudicazione di 9,6 milioni di dollari ha segnato il record mondiale come orologio da polso venduto da Sotheby’s, aggiudicandosi al tempo stesso la palma di orologio più caro dell’anno e terzo prezzo più alto mai raggiunto in asta da un orologio da polso vintage. L’orologio, di cui si conosce solo un piccolo numero di esemplari, è appartenuto al Principe Tewfik Tousson d’Egitto, che lo acquistò nel 1951, e si caratterizza per la cassa in oro rosa abbinata ad un quadrante rosa. 

Altre ”star” della vendita il Patek Philippe Ref. 5531R-010, World Time Minute Repeater con quadrante in smalto cloisonné raffigurante lo skyline di New York, venduto per 2,2 milioni di dollari, e un orologio da tasca con ripetizione a quarti e funzione Dual Time realizzato nel 1874, anch’esso appartenuto al Principe Tewfik Tousson d’Egitto, per il quale sono stati pagati 277.200 dollari, a fronte di una stima di circa 20.000 dollari! 

Due sessioni d’asta – 11 e 12 dicembre – ad altissima tensione anche per Phillips, che ha concluso il 2021 con un record straordinario – il 100% di venduto in ciascuna asta – e con un totale annuo di 209,3 milioni di dollari! Tra gli orologi, protagonista indiscusso della vendita di New York – che da sola ha totalizzato 35,9 milioni di dollari – è stato l’ormai famoso Patek Philippe Nautilus Ref. 5711 con quadrante Tiffany Blue®, con la sua aggiudicazione straordinaria di 6.503.500 dollari interamente devoluta a The Nature Conservancy. Dalla stessa vendita, grande evidenza per uno spettacolare orologio da tasca con tourbillon di George Daniels realizzato nel 1971 per Edward Hornby e accompagnato da una lettera scritta a mano del maestro George Daniels, aggiudicato per 1.663.500 dollari; per un Rolex Chronograph Daytona Ref. 6241 in oro a 14 carati con quadrante champagne Paul Newman del 1968 circa, venduto per 756.000 dollari; per un F.P. Journe Remontoir d’Egalité avec Seconde Morte con cassa in oro rosa e quadrante in madreperla del 2005, venduto per 718.200 dollari; per un Omega Speedmaster in acciaio appartenuto a Ralph W. Ellison, datato 1968, nuovo record del mondo per la referenza 145.012-67 con una incredibile aggiudicazione di 667.800 dollari; per un Audemars Piguet Royal Oak in oro rosa Tourbillon squelette del 2010, la cui aggiudicazione di 630.000 dollari è stata devoluta alla Fondazione The One Drop. 

Subito dopo New York il collezionismo orologiero si è spostato a Londra, dove il 16 dicembre si è tenuta l’asta di Bonhams Fine Watches. E anche in questo caso va sottolineato un trend in crescita – la vendita londinese, che ha totalizzato 1,9 milioni di sterline, ha infatti confermato il 2021 come il miglior anno per Bonhams Watches Europe – associato a risultati assolutamente rilevanti su alcuni lotti speciali messi all’incanto. Tra tutti, un Audemars Piguet Royal Oak Automatic Perpetual Calendar in platino, Ref. 25686PT del 1992 circa, con quadrante in madreperla, top-lot della vendita con un’aggiudicazione di 275.250 sterline; un Rolex Cosmograph Daytona Ref. 6241 in oro a 14 carati del 1968, venduto per 162.750 sterline; un Cartier Grande Tank Cintrée in platino del 1930 circa, venduto per 94.000 sterline. 

Ed eccoci all’asta Antiquorum del 18 gennaio, la prima tenutasi presso lo Yacht Club di Monaco, che ha totalizzato 6,4 milioni di euro inaugurando il nuovo anno con prospettive sicuramente positive. Qui la quotazione più alta è andata ad un Rolex Daytona “Paul Newman Panda Tropical Track” in acciaio, Ref. 6263/6262 del 1971 circa, venduto per 351.000 euro, seguito da un F.P. Journe Répétition Minute Souveraine N.005, in acciaio, del 2010 circa, venduto per 318.500 euro. Ma a sorprendere con quotazioni molto al di sopra della stima sono stati un Omega Speedmaster Professional “Racing”, Ref. ST 145.012 del 1968 circa equipaggiato con il calibro 321, venduto per 195.000 euro, e un Audemars Piguet Royal Oak Ref. 5402 in acciaio del 1972, con quadrante “caramel”, aggiudicato per 169.000 euro.

 

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