All’asta creazioni firmate Buccellati, Cartier, Bulgari, David Webb e pezzi d’eccezione di Rolex, Patek Philippe, Cartier ed Hermès. La giornata si chiuderà con una sessione benefica a favore dell’Opera San Francesco.
di Silvana Murgia
In un periodo economico ancora instabile e pieno di incertezze, il settore del lusso continua a rappresentare un porto sicuro per investitori e appassionati. Dove marchi storici, gemme rare e gioielli d’epoca si dimostrano beni capaci di unire eleganza e valore, con un forte richiamo emotivo per i collezionisti. È in questo scenario che Faraone Casa d’Aste, punto di riferimento nella gioielleria di fascia alta, presenta la sua asta di fine anno: l’appuntamento è fissato per il 2 dicembre nella sede di via Montenapoleone 9 a Milano, con possibilità di partecipazione online tramite l’app MyFaraone o via telefono.

Gioielli: grandi firme e pietre pregiate
Nel comparto gioielli spiccano nomi che hanno segnato la storia dell’alta oreficeria, come Buccellati, Bulgari, Cartier e David Webb, insieme a diamanti e gemme di grande peso e valore.
Sono di Gianmaria Buccellati , infatti, una rara demi-parure “Solo Oro” in oro bianco e giallo 18 carati, e un anello traforato con diamante a cuscino di circa 10 carati impreziosito da piccole rosette.

Bulgari è presente con un collier “Gemme Nummarie” con moneta romana dell’epoca di Costanzo Cloro (292–304 d.C.), un bracciale rigido Parentesi in oro 18 carati e un collier con tormaline cabochon, oltre a un bracciale Marina B. della linea Cimin.

Cartier propone un collier “Lignes Essentielles” in oro bianco con 7,50 carati di diamanti, il celebre bracciale Love completamente tempestato di diamanti e un raro Tank Française Lady in oro giallo affiancato da un Ellipse anni Settanta in versione large.

L’oreficeria statunitense di David Webb è rappresentata da una demi-parure in oro bianco e platino con cristallo di rocca e diamanti (2,40 carati), e da un’altra in oro giallo e smalto con motivo a intreccio, oltre a gemelli “zebra”.

Tra le gemme, grandi protagoniste uno zaffiro di Ceylon da 11,71 carati rifinito con diamanti (2,70 carati), un rubino Burma da 7,89 carati con diamanti (3,40 carati) e uno smeraldo colombiano da 10,50 carati con montatura in oro bianco e rifiniture in diamanti baguette e rotondi (4,60 carati). Tutte pietre ovali che impreziosiscono anelli di grande pregio. Decisamente importante anche un anello Illario in platino con zaffiro da 5,60 carati certificato SSEF e diamanti taglio brillante da 3,21 carati, 3,90 carati e 4,53 carati.

Orologi: il vintage d’eccellenza
Il settore dell’orologeria conferma il suo ruolo di investimento di grande solidità. Tra i Rolex spiccano un rarissimo Comex Submariner ref. 16800 degli anni Ottanta con incisione sul fondello, un GMT Master “Pepsi” ref. 1675 dello stesso periodo, un Submariner 1680 anni ’70, un cronografo monopulsante ref. 1215 anni ’40–’50 e un elegante Prince ref. 2730 anni ’30.

Patek Philippe è rappresentato dall’iconico Nautilus ref. 3700/1 dei primi anni ’70, accompagnato da certificato d’archivio e revisione recente.

Chiudono la sezione modelli di Vacheron Constantin, Omega e TAG Heuer, marchi che combinano tradizione e solidità collezionistica.

Borse: lusso strategico
Anche il comparto borse, considerato ormai come un investimento alternativo, registra presenze di rilievo. Tra le Hermès si distinguono la Kelly 32 in coccodrillo Niloticus Noir del 1992, la Kelly Retourné 28 in Togo Gris Misty del 2024, la Kelly Sellier 28 in Box Chocolate del 1996 e la Birkin 35 in struzzo tortora del 2007. Non mancano modelli storici come la Kelly 32 Box Marron Foncé 1990, la Kelly Chourchevel Gold 1995 e la Birkin 35 Togo Taupe 2011.

Chanel mette in scena creazioni iconiche dell’era Lagerfeld: la Boy in camoscio effetto anticato, la Mademoiselle in lucertola anni ’90, la Camera Bag in vitello matelassé dorato, la Mini Timeless in seta blu notte, oltre a pezzi vintage in raso fucsia e blu, la 31 Rue Cambon metallizzata e la Vanity in vernice nera.
Completano il catalogo modelli di Fendi, Gucci e altre Maison, per un racconto che raccontano decenni di moda attraverso design iconici e di grande valore.

Una chiusura incentrata sulla solidarietà
A conclusione della mattinata è prevista una charity auction di argenti a sostegno dell’Opera San Francesco, istituzione milanese dal 1959 punto di riferimento per tutti coloro che si trovano in una condizione di bisogno: una selezione di pezzi da tavola e da collezione in cui eleganza e solidarietà si incontrano.
Con questa iniziativa, Faraone Casa d’Aste rafforza la propria posizione nel panorama internazionale, proponendo un’ampia rassegna del mercato del lusso e del collezionismo. Dove ogni creazione, dai gioielli agli orologi, dalle borse agli argenti, alle gemme, porta con sé un frammento di storia destinato a durare.




