A partire dal 18 aprile, e per oltre un mese, in mostra a Milano presso la terrazza della Boutique Rolex di Pisa Orologeria, in Via Montenapoleone 24, le opere scultoree dell’artista pugliese, nato a Grottaglie (TA) nel 1981, Vincenzo Del Monaco. Il progetto espositivo si concentra su 7 sculture, 5 bronzi e 2 ceramiche, che rappresentano un’idea di sintesi formale tra arte figurativa e geometrica.
“Xanto Small” (37×37 centimetri) riprende il simbolismo del cavallo di Troia, che apre infinite prospettive al suo interno, ed è un bozzetto in bronzo, modellato in argilla e gesso direttamente in fonderia prima del modello in cera, realizzato come studio dell’opera “Xanto”. Si ispira invece all’arte di Vincent Van Gogh e di Pablo Picasso “Ox” (48x29x26 centimetri), una scultura in bronzo naturale, realizzata con l’antica tecnica della cera persa, che vuole essere un omaggio al successo della corrispondente produzione in ceramica. Dedicata a due amici dell’artista l’opera “Nick e Silvia” (14x47x14 centimetri) che riproduce in un’unica fusione in bronzo le due figure, poste su uno stesso piano ma divise tra loro da una sottile e significativa fessura verticale. È sospesa invece su un’asta “Standing Man” (15x170x15 centimetri), versione bronzea di un’opera in ceramica che intende esprimere la capacità di percepire le vibrazioni di una parte del nostro corpo. Pezzo unico tra base, asta e modello anche “Jar Man” (15x156x50 centimetri), composizione modulare interamente in bronzo a patina naturale che fa dialogare soggetto e oggetto accostando parti di anatomia umana alle porzioni di un vaso. Riproducono invece due varianti dello stesso soggetto le opere in gres ceramico “Studded Miura” (53x32x30 centimetri) che partendo da uno studio sulla rappresentazione bovina, caratterizzata da forme riconducibili alle avanguardie del XX secolo, approdano a un’immagine di architettura primitiva costellata di applicazioni plastiche sulla superficie esterna.
Vincenzo Del Monaco ha praticato l’arte della ceramica e della scultura fin da bambino, nella “bottega” di famiglia in attività da 5 generazioni. Dopo il diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Grottaglie, nel 2006 si laurea in architettura a Roma, dove allestisce anche la sua prima mostra. In seguito, lavorerà presso lo Studio Fuksas Associati, sempre a Roma, e al Coop Himmelb(l)au di Vienna. Dal 2009 è di nuovo a Grottaglie, dove tuttora vive e lavora proseguendo il proprio personale percorso artistico e sperimentando fruttuose collaborazioni con varie realtà perlopiù locali, tra le quali è possibile annoverare anche numerosi chef stellati.




