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Il tempo come progetto: l’arte orologiera secondo Audemars Piguet

Time: When Design Shapes Movement Crafting

Alla Milano Design Week 2026 la Maison presenta una mostra esclusiva, tra cronografi, tourbillon e pezzi storici unici

C’è tempo fino al prossimo 3 maggio per visitare la mostra Time: When Design Shapes Movement Crafting presentata da Audemars Piguet in occasione della Milano Design Week 2026 per rendere omaggio alla città e al pubblico internazionale. Il progetto propone un viaggio nella cultura dell’orologeria, e mette al centro il ruolo del design nello sviluppo del segnatempo, configurandosi come un’esperienza coinvolgente e formativa, capace di avvicinare anche i non esperti al mondo dell’Alta Orologeria.

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Tra eredità e innovazione

L’allestimento trova spazio all’interno di AP House Milano, nell’ex Garage Traversi di Via Bagutta 2, e ospita per la prima volta in Italia una selezione privata di orologi storici. Pezzi rari e spesso unici, che testimoniano il legame profondo tra ricerca estetica e complessità meccanica, elementi fondanti dell’identità della Maison.

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I cronografi

Il percorso espositivo si sviluppa come un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione, dai laboratori della Vallée de Joux fino ai collezionisti contemporanei. Ed è articolato in sezioni tematiche diverse.
Una prima sezione è dedicata ai cronografi, pilastri storici della produzione della Maison. A partire da un orologio da tasca del 1899 per attraversare diverse epoche, includendo modelli degli anni Trenta e Cinquanta fino ai cronografi automatici più recenti. Tra soluzioni tecniche raffinate e scelte estetiche audaci, che dimostrano la capacità del marchio di reinventare una complicazione classica nel tempo.

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Il tourbillon

Segue l’approfondimento sul tourbillon, una delle invenzioni più affascinanti dell’orologeria. Ideato da Abraham Louis Breguet nel 1801 per compensare gli effetti della gravità sull’organo regolatore. E reinterpretato da Audemars Piguet in chiave contemporanea. Dal 1986, con il primo tourbillon automatico da polso, fino ai modelli più elaborati, la mostra mette in luce la complessità tecnica e l’alto livello di lavorazione artigianale richiesti, in particolare nei movimenti scheletrati.

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Cronografi e tourbillon

Il percorso prosegue con i segnatempo che uniscono cronografo e tourbillon, creazioni come i Cabinet Piece della collezione Tradition d’Excellence o il Millenary Maserati MC12, che combinano funzionalità e precisione con soluzioni estetiche innovative.

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RD#5: uno sguardo al futuro

Il culmine della mostra è rappresentato da RD#5, che sintetizza passato e futuro del marchio. Riprendendo le proporzioni storiche del Royal Oak, questo modello integra competenze tecniche avanzate e segna un ulteriore passo nell’evoluzione delle complicazioni, ridefinendo i confini dell’orologeria contemporanea.

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L’esposizione riunisce oltre un secolo e mezzo di storia, offrendo uno sguardo approfondito sul lavoro degli artigiani e sull’evoluzione del linguaggio estetico e tecnico dell’orologeria. Tra i pezzi più rari in mostra, il Jules Audemars Tourbillon Year of the Dragon del 2012, prodotto in soli otto esemplari e il Royal Oak Tourbillon Skeleton 40th Anniversary, sempre del 2012, con la cassa “Jumbo” che richiama le proporzioni originali dell’iconico modello del 1972. E ancora il Millenary Maserati MC12, una serie di 150 esemplari dove alta orologeria e competizioni automobilistiche si uniscono con grande effetto. 

La mostra è aperta al pubblico previa registrazione, con prenotazione consigliata alla pagina apposita del sito.

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