A Roma, l’incontro tra antichità e alta gioielleria, in un dialogo che unisce il fascino delle sculture classiche alla preziosa storia della Maison francese
Roma è animata da un appuntamento culturale di grande prestigio: fino al 15 marzo 2026, il Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini accoglie per la prima volta una mostra temporanea. Aprendo così le porte all’esposizione dal titolo “Cartier e il Mito ai Musei Capitolini”, che racconta l’universo del marchio fin dagli inizi nella seconda metà del 1800, e i luoghi che da sempre ne sono fonte di ispirazione: la Grecia e l’Italia, soprattutto Roma. Le creazioni più rappresentative di Cartier vengono così messe in dialogo con le sculture marmoree della collezione del cardinale Alessandro Albani, nucleo storico del museo, insieme a preziosi reperti antichi provenienti dalla Sovrintendenza Capitolina e da prestigiose collezioni pubbliche e private.

Curatori, istituzioni e progetto espositivo
L’esposizione è curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello, dall’archeologo Stéphane Verger e dal Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce. A promuoverla sono Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con la Maison Cartier e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. L’allestimento, ideato da Sylvain Roca, è impreziosito da una sorprendente installazione scenografica di Dante Ferretti, una scalinata dal forte impatto visivo che richiama il linguaggio del cinema.

Collezione Cartier. Credit: Nils Herrmann, Cartier Collection © Cartier
La Cartier Collection
La mostra attinge al ricchissimo patrimonio storico che Cartier, nel corso del tempo, ha recuperato e ricostruito, riportando alla luce gioielli, orologi e accessori delle sue prime produzioni. Un lavoro di ricerca che ha condotto, nel 1983, alla creazione della Cartier Collection, oggi composta da circa 3.500 pezzi realizzati tra il 1860 e gli anni Duemila. La collezione racconta più di 170 anni di stile e creatività, offrendo uno spaccato sull’evoluzione delle arti decorative e della società tra XIX e XXI secolo, ed è stata protagonista di 44 mostre monografiche nei musei più importanti del mondo. Roma diventa così una nuova tappa di questo percorso.

Collezione Cartier. Credit: Nils Herrmann, Collection Cartier © Cartier
Cartier e l’ispirazione classica
Il dialogo con Roma nasce dal profondo rapporto che unisce Cartier all’Italia, e in particolare alla Città Eterna, fonte costante di ispirazione per la Maison. Dal XIX secolo a oggi, Cartier ha attinto all’eredità artistica dell’antica Grecia e di Roma, trasformando motivi ornamentali millenari in simboli di modernità. La mostra guida i visitatori in un percorso immersivo nella creatività della Maison, in cui i gioielli dialogano con le sculture dei Musei Capitolini, rivelando come l’immaginario classico abbia alimentato le sue opere più iconiche tra Ottocento e Novecento.

Tiara, Cartier Parigi, ordine speciale, 1911.
Credit: Nils Herrmann, Collection Cartier © Cartier
Tra antico e contemporaneo
L’esposizione indaga l’eredità dell’arte antica nella gioielleria, dai raffinati “pastiche” degli orafi ottocenteschi come i Castellani, al gusto neoclassico del Garland Style, fino alle creazioni del dopoguerra ispirate a Jean Cocteau e alle reinterpretazioni più recenti del mondo classico. Una sezione è dedicata alle tecniche dell’oreficeria, con riferimenti alle pratiche artigianali dell’età romana.

Il mito, fonte di ispirazione
La mostra esplora anche il vasto universo mitologico, mostrando come figure quali Afrodite e Dioniso, Apollo ed Eracle, Zeus e Demetra, abbiano influito sull’immaginario creato da Cartier già dagli inizi del XX secolo. Le statue, i gioielli, gli orologi, convivono così nello stesso spazio visivo, rivelando il senso più profondo della mostra, e ricordando che il mito non è semplicemente un racconto del passato, ma un complesso di elementi che sfida il tempo, continuando a riflettersi nei linguaggi del presente. E invitando i visitatori a riconoscere nei capolavori antichi le radici delle forme e dei simboli reinterpretati dalla Maison.

Credit: Nils Herrmann, Collection Cartier © Cartier
Gli orologi: il fascino del tempo antico
Una parte dell’esposizione è dedicata agli eleganti orologi Cartier del Novecento, che recuperano antiche modalità di rappresentare il tempo. Spiccano i modelli decorati con motivi zodiacali, ispirati alle meridiane romane. Tra questi, un Cometa del 1920, con lancette a forma di stelle che si muovono su un cielo costellato, richiama la visione antica delle sfere celesti. Un altro pezzo del 1960 racchiude il tempo in un uovo d’oro, simbolo dell’uovo primordiale delle tradizioni cosmogoniche orfiche.

Credit: Nils Herrmann, Collection Cartier © Cartier
Un’esperienza immersiva tra arti visive, profumi e materiali preziosi
Progettata come un percorso multisensoriale, la mostra integra contenuti audiovisivi e installazioni olfattive di Mathilde Laurent, parfumeur di Cartier. A completare la narrazione, una selezione di pietre dure provenienti dall’atelier di glittica di Cartier, vere e proprie incarnazioni materiali delle divinità mitologiche evocate.

Credit: Nils Herrmann, Collection Cartier © Cartier
Informazioni
La mostra “Cartier e il mito ai Musei Capitolini”, allestita nelle sale al primo piano di Palazzo Nuovo, nei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, 1 – 00186 Roma, è aperta tutti i giorni, dalle ore 9.30 alle ore 19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Per maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) – www.museicapitolini.org

Orologio da polso Rotonde de Cartier, Cartier, 2013.
Credit: Vincent Wulveryck © Cartier




