Dopo 21 anni dal suo lancio, l’orologio Tambour di Louis Vuitton si evolve, sfoggia una cassa più sottile, un bracciale integrato ed un design contemporaneo, entrando nel segmento sporty-chic. Nuovo anche il movimento con funzioni di ore, minuti e secondi, calibro LFT023. Si tratta del primo movimento automatico a tre lancette di proprietà, progettato da La Fabrique du Temps in collaborazione con gli specialisti di Le Cercle des Horlogers, e caratterizzato dai più noti codici visivi della Maison: la lavorazione sul coperchio del bariletto che rimanda ad un fiore Monogram, ma anche il microrotore in oro a 22 carati impreziosito dal logo LV ripetuto. Esibito attraverso il vetro del fondello, assicura una riserva di carica di 50 ore e ha ottenuto la certificazione cronometrica dell’Osservatorio di Ginevra, con una tolleranza massima di precisione compresa tra -4/+6 secondi al giorno.
Il nuovo Tambour si caratterizza, dunque, per la sua cassa in acciaio di 40 millimetri di diametro e 8,3 millimetri di spessore. La lunetta inclinata con il nome della Maison, elemento distintivo fin dagli esordi di questo modello, è anch’essa più sottile, ha una finitura sabbiata con bordi lucidi, e presenta le dodici lettere Louis Vuitton non più incise, ma in rilievo.
Il modello di lancio, al quale seguiranno nei prossimi mesi nuove varianti, è realizzato in acciaio, con quadrante grigio o blu protetto da vetro zaffiro. Lancette, indici e numeri sono in oro bianco con rivestimento in Super-LumiNova, per una visibilità ottimale anche al buio.
Per la presentazione del nuovo Tambour Louis Vuitton ha scelto Parigi, la città dove la Maison è stata fondata nel 1854, riunendo stampa e ospiti internazionali nella cornice assolutamente esclusiva del Musée d’Orsay alla presenza di Jean Arnault, Direttore Orologi, che ha dichiarato: «Con questo lancio desideriamo aprire un nuovo capitolo nella storia dell’orologeria della Maison, creando un orologio dai solidi requisiti tecnici e dallo stile inconfondibile di Louis Vuitton».




